Proveniva da un comune del napoletano, il doblò adibito al trasporto di anziani e disabili che sabato scorso all'alba dopo aver zigzagato e oltrepassato il rosso di un semaforo all'incrocio di via Maddalena, aveva fatto temere il peggio, schiantandosi in galleria e successivamente al bivio di via fontananuova dove a causa dello scoppio successivo di due pneumatici ha arrestato la sua folle corsa.
Alla guida del mezzo, un 39enne napoletano, a quanto pare ubriaco alla guida che è stato poi trasportato da una vera ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino.
Presenti sul posto due pattuglie dei carabinieri e il soccorso Aci di Gabriele Ballo che ha provveduto poi a trasportare il mezzo incidentato nel comune partenopeo. Era in uno stato confusionale e ha dichiararo di essersi smarrito.
La notizia ha fatto immancabilmente in poco tempo il giro della rete e c'è chi, come spesso avviene in questi casi, senza documentarsi, non ha perso occasione per gettare fango contro le associazioni di volontariato Anpas, Croce Rossa e l'intera rete del 118.
Da qui chiarimento importante e doveroso, da parte di Egidio Ciancio, coordinatore del comitato regionale Anpas Campania interpellato dalla redazione di Ottopagine.
"In merito al video circolato nelle ultime ore sui social e su alcune chat private, Anpas Campania conferma che il mezzo ripreso non appartiene a nessuna Pubblica Assistenza e Misericordia aderente alla rete regionale. Le verifiche interne effettuate dal comitato regionale hanno escluso ogni collegamento con le associazioni Anpas presenti sul territorio.
Dalle immagini si evince inoltre che la persona alla guida appare in uno stato non normale, potenzialmente alterato o comunque non idoneo alla conduzione di un mezzo utilizzato per finalità socio-sanitarie. Un comportamento del genere è totalmente incompatibile con gli standard operativi, etici e formativi che regolano l’attività delle pubbliche assistenze Anpas.
Le associazioni aderenti ad Anpas Campania operano nel rispetto di un rigoroso codice comportamentale, che disciplina la condotta dei volontari e dei dipendenti, l’utilizzo dei mezzi e la tutela dell’immagine del movimento.
Ogni servizio viene svolto da personale formato, identificabile e pienamente conforme alle normative vigenti.
“Desidero rassicurare i cittadini: il mezzo mostrato nel video non è riconducibile ad Anpas Campania né alle nostre Pubbliche Assistenze” - dichiara Egidio Ciancio, coordinatore del comitato regionale Anpas Campania.
“Le nostre associazioni rappresentano da sempre un presidio di eccellenza nel trasporto socio-sanitario, nell’emergenza territoriale e nella protezione civile. Operiamo con professionalità, responsabilità e trasparenza, e prendiamo le distanze da qualsiasi comportamento che possa ledere la dignità del nostro movimento o mettere a rischio la sicurezza delle persone.”
Anpas Campania continuerà a monitorare la situazione e resta a disposizione delle autorità competenti per eventuali approfondimenti.
