"Voglio essere chiaro una volta per tutte su un tema che riguarda la sicurezza di tutti noi. La gestione, il contenimento e la cattura della fauna selvatica non è competenza del comune, ma della regione Campania.
Per affrontare questa sfida, è essenziale che tutti siano consapevoli delle competenze coinvolte. I comuni gestiscono il territorio e la sicurezza pubblica, mentre la regione Campania pianifica le misure di contenimento e coordina le risorse e le azioni".
E' quanto scrive in una nota il sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza
L’Asl e il centro di riferimento regionale per l'igiene urbana veterinaria offrono supporto tecnico per garantire il benessere animale. Infine, la polizia municipale assicura la sicurezza nei nostri spazi pubblici.
Eppure, non ci siamo mai girati dall'altra parte. Mai. Nonostante i limiti imposti dalla legge, il comune ha continuato a sollecitare interventi e a chiedere azioni concrete, perché la sicurezza dei cittadini viene prima di ogni rimpallo burocratico. Il principio di leale collaborazione tra istituzioni è fondamentale".
Su sollecitazione del sindaco Enrico Franza, si è riunito a palazzo di città, l'ultimo tavolo tecnico operativo lo scorso 25 febbraio.
Ecco cosa è emerso:
1. La sicurezza prima di tutto
Esclusi interventi ritenuti pericolosi per l'incolumità pubblica in ambito urbano dagli esperti veterinari e dalle forze dell'ordine.
2. Piano operativo immediato
Interventi strutturali: Abbiamo concordato azioni mirate per limitare gli accessi nelle zone critiche.
Supporto concreto: Il Comune fa e farà la sua parte, anche economica, per supportare le operazioni specializzate.
"Purtroppo, non siamo soli in questa situazione, l'Italia intera sta affrontando una vera e propria emergenza legata alla proliferazione dei cinghiali.
Nella nostra regione, i dati parlano chiaro: le popolazioni di cinghiali sono aumentate drasticamente, superando le 2.000 unità in alcune aree della Campania.
Questo non è solo un problema per la sicurezza dei cittadini, ma anche un rischio per l’agricoltura e l’ecosistema locale. Continueremo a vigilare. Noi ci siamo
