di Paola Iandolo
Il Direttivo della Camera Penale Irpina ha formalmente denunciato la diffusione di comportamenti “gravemente compromettenti l’immagine di terzietà della giurisdizione penale” all’interno del Tribunale di Avellino. La delibera, approvata oggi, segnala l’uso improprio di spazi giudiziari da parte di alcuni magistrati a fini di propaganda politica, in vista della prossima consultazione referendaria.
Secondo quanto riportato nella delibera, diverse segnalazioni di avvocati impegnati nelle udienze penali hanno documentato la presenza di cartelli e tabelloni con messaggi favorevoli al “No” alla riforma costituzionale, collocati sia nelle aule che sulle porte degli uffici dei magistrati. In più occasioni, alcuni giudici avrebbero espresso pubblicamente, durante le udienze, la propria posizione contraria alla riforma, incidendo sulla gestione degli incontri giudiziari, frequentati anche da imputati.
La Camera Penale Irpina evidenzia inoltre che un magistrato in servizio presso il Tribunale di Avellino avrebbe preso parte a una manifestazione politica organizzata dal Movimento 5 Stelle, lodando le posizioni del partito in relazione al referendum costituzionale. Tali interventi sono ritenuti particolarmente rilevanti, considerando la prossimità dei comizi elettorali per il rinnovo del consiglio comunale, ai quali potrebbe partecipare il partito citato.Il Direttivo sottolinea come l’uso dell’aula di giustizia per esternazioni politiche possa influenzare la condotta delle parti in causa e incidere sulla serenità delle udienze, compromettendo l’immagine di imparzialità dei magistrati.
a delibera richiama il principio dell’impersonalità e dell’indipendenza della giurisdizione, ribadito anche nella precedente comunicazione della Camera Penale del 21 gennaio 2026. In risposta, la Camera Penale Irpina invita i Capi degli Uffici giudiziari a emettere un richiamo formale ai magistrati affinché evitino ogni comportamento percepibile come propaganda politica nelle aule di giustizia. Viene anche sollecitata una valutazione rigorosa dei comportamenti dei magistrati in manifestazioni politiche sul territorio. La delibera dispone inoltre la convocazione dell’assemblea dei soci per il 17 marzo 2026, primo dei quattro giorni di astensione programmati, per discutere le iniziative già intraprese e quelle da adottare.
Tra le azioni possibili, il Direttivo segnala l’uso di strumenti processuali come istanze di astensione o ricusazione e la presentazione di esposti presso le autorità competenti. La Camera Penale Irpina ha infine stabilito la trasmissione della delibera al Presidente della Corte di Appello di Napoli, alla Presidente del Tribunale di Avellino, al Presidente della Sezione Penale, al Ministro della Giustizia, al Consiglio Superiore della Magistratura, al Consiglio Giudiziario competente, al Consiglio Nazionale Forense e all’Unione delle Camere Penali Italiane.Il Direttivo della Camera Penale Irpina è composto da Avv. Mauro Alvino, Avv. Gaetano Aufiero (Presidente), Avv. Claudio Frongillo, Avv. Francesco Perone, Avv. Luigi Petrillo, Avv. Costantino Sabatino (Segretario) e Avv. Giuseppe Saccone.
