San Michele, stalking nei confronti degli affittuari: a processo i proprietari

A rinviare a giudizio i proprietari dell'immobile preso in fitto dalla coppia, il gup Cerrone

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San Michele di Serino.  

di Paola Iandolo 

A processo una donna di 82 anni e i suoi due figli con le accuse di atti persecutori aggravati e lesioni personali ai danni di una coppia di inquilini residenti nello stesso stabile di San Michele di Serino. A rinviare a giudizio l'anziana donna P.T.R e i suoi due figli M.A.F e F.F. il gup Pasquale Cerrone. Il processo si terrà davanti alla II Sezione Penale il 7 ottobre 2026. I tre imputati sono tutti assistiti dall'avvocato Carmine Ruggiero del Foro di Avellino, mentre le due persone offese sono rappresentate dall'avvocato Danilo Iacobacci.

La ricostruzione

Tutto ha avuto inizio nell'agosto del 2022. Una coppia prende in affitto, senza stipula di un contratto scritto, un immobile di proprietà di uno degli imputati, al quale è annesso un locale deposito di proprietà della madre. Il canone mensile concordato è di 550 euro, utenze domestiche incluse. Dopo un po' di tempo gli inquilini chiedono di regolarizzare il rapporto con un contratto scritto. La richiesta innesca una controversia che finisce davanti al Tribunale civile di Avellino, ancora in corso di definizione. Ma prima che l'iter civile si concluda -  secondo l'accusa - madre e figli iniziano una campagna di pressione quotidiana nei confronti della coppia, con l'obiettivo di costringerla ad abbandonare l'appartamento.Lanci di pietre, getti d'acqua, minacce di sospendere le utenze, insulti, ostacoli deliberati all'accesso pedonale e veicolare all'immobile.

Le molestie

La coppia nelle denunce descrive con precisione alcuni episodio Il 19 giugno 2023 uno dei gradini d'accesso al cancello viene cosparso di liquido viscoso, provocando la caduta dell'inquilino. Il 25 agosto dello stesso anno vengono asportati i connettori dei tubi del gas di proprietà delle vittime. Il 28 agosto, un'autovettura viene parcheggiata in modo da bloccare il passaggio pedonale. Il 29 agosto, una delle imputate aggredisce la donna con un oggetto simile a un coltellino. Il 27 dicembre 2023 uno dei figli si rivolge alla donna con insulti gravi e la colpisce con un calcio all'addome, facendola cadere nell'aiuola antistante. In un'occasione, dalla finestra di casa, uno degli imputati rivolge minacce di morte all'inquilino usando espressioni in dialetto locale che gli atti giudiziari riportano in forma esplicita. Il Gup ha ritenuto sussistenti gli elementi per procedere con l'istruttoria dibattimentale.