Prata, caso Manzo: le reazioni degli avvocati dopo l'invio degli atti al pm

Gli atti sono stati rispediti al pm per formulare il capo d'imputazione per omicidio

prata caso manzo le reazioni degli avvocati dopo l invio degli atti al pm
Prata di Principato Ultra.  

di Paola Iandolo 

Atti al pubblico ministero per due degli imputati nel caso Manzo. La difesa degli imputati ha accolto con sorpresa la decisione del gip, Antonio Sicuranza. L'avvocato Dario Cierzo, legale di Alfonso Russo: "attendiamo le decisioni e vediamo se verrà modificato o meno il capo di imputazione. Riteniamo che non ci siano elementi per contestare né il sequestro di persona né tantomeno l'omicidio. Sarebbe un processo basato solo su deduzioni e supposizioni non confermate. Anche le parti civili hanno specificato che, dagli accertamenti sulle auto, non è emersa alcuna traccia riconducibile alla scomparsa di Domenico Manzo".

L'avvocato Nicodemo Gentile, difensore di Lucia Manzo, ha espresso soddisfazione per l'esito dell'udienza. "Per cinque anni non era mai stato contestato l'omicidio, che invece era l'ipotesi più evidente, grave e complessa. Finalmente un giudice ha fatto quello che purtroppo gli inquirenti non hanno fatto. Il capo di imputazione, se confermato, prevede l'ergastolo. Ed è giusto che chi ha commesso questo fatto risponda per ciò che è realmente accaduto". Lucia Manzo, sorella di Mimì, ha chiesto ancora una volta di "voler sapere la verità. L'ho capito dal primo giorno che era stato ucciso, perché non aveva alcun motivo per allontanarsi". Infine ha poi ringraziato il giudice per aver "letto davvero la storia di mio fratello, le carte per quello che sono".