"Oltre al valore economico vi è quello affettivo che riveste più importanza. E' la storia della nostra comunità. In quella cassaforte erano rifugiati tanti segreti, di persone che avevano deciso di donare alla Madonna e Sant'Euplio qualcosa".
A parlare è Nicolino Rossi, sindaco di Trevico, dopo il furto della cassaforte contenente l'oro votivo che ha sconvolto l'intera comunità.
"Ricordo di un ex voto che ha riguardato la mia famiglia. Mio padre con suo fratello ebbero un grave incidente stradale in Svizzera. L'auto fu ridotta ad un ammasso di lamiere e loro sono sopravvissuti indenni. I miei nonni quindi decisero di fare una donazione alla Madonna della Libera, un ex voto.
Questa è solo una delle tante storie. E' una notizia che si ha davvero distrutto". E il sindaco solleva anche un altro aspetto:
"Vanno assolutamente effettuate delle verifiche sulle modalità della custodia. Io personalmente ero a conoscenza di una cassaforte importante, del peso di oltre una tonnellata, difficile da rimuovere. Una più piccola invece, ha facilitato senz'altro l'operazione. Un furto che è durato meno di cinque minuti, qualcosa davvero di inverosimile".
