di Paola Iandolo
Scomparsa Mimì Manzo: per il gup del tribunale di Avellino, il 69enne muratore è stato ucciso in pochissimi minuti e il suo corpo è stato fatto sparire. Alla luce della nuova lettura del caso Manzo, il gup Antonio Sicuranza ha rispedito al pubblico ministero gli atti per la nuova formulazione del capo di imputazione. Ha chiesto che in capo ad Alfonso Russo e la sua ex fidanzata Loredana Scannelli venga formulata l'accusa di omicidio aggravato dai futili motivi e distruzione di cadavere. Invariata l'accusata per la figlia dello scomparso, Romina Manzo accusata di favoreggiamento.
La difesa di Russo
Gli avvocati Dario Cierzo e Palmira Nigro, che assistono Russo, hanno precisato "ribadiamo il massimo rispetto per l'autorità giudiziaria e siamo in attesa delle decisioni della Procura. Detto questo, consentitemi di dire che l'ipotesi accusatoria che si prospetta è alquanto fantasiosa in quanto priva di qualsiasi riscontro concreto. Russo avrebbe commesso l'omicidio, distrutto e occultato il cadavere senza lasciare alcuna traccia nello spazio di nove, dieci minuti. Tali argomentazioni non sono supportate da nessun elemento concreto, tant'è che la stessa Procura ieri in aula si è opposta alla modifica del capo di imputazione. Siamo fiduciosi e convinti di poter dimostrare senza ombra di dubbio l'innocenza di Russo".
