Un confronto tra rappresentanti della giustizia e studenti sulla legalità e una riflessione attenta sul tema sempre attuale che riguarda lo spopolamento e l’emigrazione nelle aree interne.
Lo spunto viene fuori dall’interessante libro di Antonio Guerriero già procuratore capo della repubblica del tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi: “Il sapore dell’ingiustizia”.
"I giovani non devono emigrare dall'alta Irpinia. Ogni anno noi abbiamo migliaia di giovani che se ne vanno, che abbandonano questi bellissimi territori. Qui possiamo ancora investire. Vi è la possibilità di dare un futuro a chi resta.
Si può costruire insieme se superiamo le logiche campanilistiche e creiamo un progetto che abbia un respiro provinciale. Se abbiamo dirigenti all'altezza della situazione la sfida si può vincere. Dobbiamo costruire noi la nostra storia, non può essere scritta a Napoli la storia di Avellino e Benevento".
Un incontro ricco di spunti interessanti, moderato in maniera puntuale e coinvolgente dal direttore di Otto Channel Tv Pierluigi Melillo che Luigi Petrillo, componente del direttivo della camera penale irpina sintetizza così.
"Il ruolo delle giovani generazioni è determinante ma lo è anche quello delle classi dirigenti, che spesso non promuovono la maggiore competenza delle leve giovanili ed è un impegno che viene disatteso contrariamente a quanto accadeva fino a qualche anno fa, quando c'era una classe dirigente che puntava molto sull'economie e gioventù locale. Cosa che purtroppo non registriamo oggi".
Giudizio positivo sull'iniziativa da parte dei giovani. Così Antonio Schiavone
E' stata una giornata importante non soltanto per le nozioni che abbiamo acquisito. Non è nozionismo ma formazione di una coscienza civica. Mi ha colpito molto una riflessione del procuratore Guerriero e cioè su cosa sia la giustizia. Ebbene, non è altro che il tentativo dell'uomo di lottare contro il dolore dell'esistenza umana. La legalità alla fine verrà riaffermata sempre ma è fondamentale anzitutto capire che il ripristino consente di rifuggire dal dolore".
