di Paola Iandolo
"Il mio assistito ha preferito non essere presente perché è informato con largo anticipo della mera formalità costituita da questa udienza di oggi, ma alle prossime udienze si farà certamente vedere perché le prossime udienze saranno di assoluto rilevo" così l'avvocato Luigi Petrillo, difensore dell'ex sindaco Gianluca Festa a margine dell'udienza. "E' stata un'udienza nella quale sono state affrontate le questioni preliminari in un clima sereno e senza tensioni".
Nodo costituzione parte civile
Il processo è stato rinviato al 25 settembre, l'avvocato Marino Capone, che difende i fratelli Fabio e Diego Guerriero, ha sollevato l'eccezione la questione sulla richiesta di costituzione di parte civile da parte del comune di Avellino. "E' stata una questione sollevata dal sottoscritto, poi sostenuta anche dagli altri colleghi - ha chiarito Capone - La questione è relativa alla costituzione di parte civile del Comune nei confronti degli imputati, Guerriero, Smiraglia e altri. A seguito della fissazione dell’udienza preliminare il Comune di Avellino era indicato come parte offesa. All’udienza del 15 ottobre il Comune di Avellino resta come parte offesa.
In quella sede il dottore Sicuranza decide anche su alcune questioni legate alla assenza e costituzione delle parti. Il Comune di Avellino benché presente non ha depositato l'atto di costituzione. Solo all’udienza successiva, quella del 15 novembre arriva la costituzione di parte civile. La costituzione del Comune di Avellino all’udienza dell'11 novembre era stata ammessa perché quella precedente era un'udienza di mero rinvio. Ma non lo era stato. Di fatto la conclusione è l’inammissibilità della costituzione di parte civile del Comune di Avellino".
Il legale di parte civile
L’avvocato Carmine Foreste, difensore di parte civile del Comune di Avellino ha invece chiesto il rigetto della questione sollevata dall'avvocato Marino Capone: “La questione fu affrontata e risolta dal dottore Antonio Sicuranza, per cui devo insistere per il rigetto della stessa”. La decisione è stata rimessa alla valutazione del prossimo collegio che si occuperà del processo, rinviato al 25 settembre del 2026 davanti ad un nuovo collegio e scioglierà la riserva.
