Quindici, esclusione Rubinaccio: presentato il ricorso al Consiglio di Stato

Si attende la fissazione dell'udienza davanti ai giudici del Consiglio di Stato

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Quindici.  

di Paola Iandolo 

L’ex sindaco Eduardo Rubinaccio non si arrende e, tramite il siuo legale, ha deciso di impugnare anche  davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar di Salerno che ha confermato l'esclusione della sua lista alle prossime amministrative. Il nuovo ricorso è stato firmato dall’avvocato Alfonso Capotorto. L’impugnazione davanti ai giudici del Consiglio di Stato è contro il Ministero dell’Interno, la Sottocommissione Elettorale Circondariale del Comune di Lauro, Prefettura Ufficio Territoriale del Governo Avellino e contro Alessandro Siniscalchi, candidato alla guida di “Rinascimento Quindicese”, rappresentato dagli avvocati Domenico e Gabriele Vitale.

La decisione del tribunale Amministrativo
La sentenza dei giudici della Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, a fine aprile ha respinto il ricorso proposto dall’ex sindaco e candidato alla carica di primo cittadino per la lista “Quindici nel Cuore” contro la delibera della Sottocommissione Elettorale Circondariale del Comune di Lauro di ricusazione della lista, in ragione della incandidabilità dell’ex sindaco Rubinaccio ex art. 143, comma 11, d.lgs. n. 267/2000. La ricusazione si fondava sulla declaratoria di incandidabilità di Rubinaccio pronunciata con sentenza del Tribunale di Avellino dell’8 luglio 2024, confermata con decreto della Corte di Appello di Napoli del 26 novembre 2024 (non impugnato e passato in giudicato), “in relazione ai due turni elettorali successivi al decreto del Presidente della Repubblica dissolutivo del Consiglio comunale di Quindici del 27 aprile 2024”.

Attesa la fissazione davanti ai giudici del Consiglio di Stato
 Nel ricorso presentato al Consiglio di Stato l’avvocato Alfonso Capotorto - dell'ex sindaco Rubinaccio -  sostiene che l'esclusione comporterebbe una compressione del diritto di elettorato passivo di durata potenzialmente indeterminata. Riproposta anche la questione di legittimità costituzionale già avanzata in primo grado. Ora si attende che venga fissato il ricorso davanti ad una delle Sezioni del Consiglio di Stato.