Nessun furto o gesto vile come denunciato dall'Anpi. Nulla di tutto questo. E' stata ritrovata appassita e già priva di alcune foglie la corona di alloro apposta il 23 aprile scorsi, sotto la lapide dedicata ai tre partigiani arianesi caduti combattendo nella resistenza, durante la seconda guerra mondiale: Archino Calabrese, Giuseppe Caso, Armando Li Pizzi.
Gli uomini del commissariato di polizia di Ariano Irpino, diretti dal vice questore Giulio Masini, hanno risolto e chiuso la vicenda in poco tempo, dopo l'allarme mediatico sollevato.
La corona probabilmente caduta a terra non essendo stata ben posizionata è rimasta prima in un'aiuola accanto all'ingresso di palazzo di città, sotto un il porticato e successivamente e giustamente raccolta dagli operai del servizio ecologico per trasferirla in un apposito bidone, nel deposito comunale di via XXV aprile per le operazioni di smaltimento. E' qui che i poliziotti l'hanno rinvenuta.
E' stato il questore di Avellino Pasquale Picone, giunto stamane ad Ariano Irpino, per parlare di terrorismo e ordine democratico a chiarire la vicenda, sgombrando il campo da ogni dubbio e polemica. "E' stato un falso allarme, l'abbiamo ritrovata. Si tratta di una corona appassita. E' ora in commissariato e verrà restituita all'associazione Anpi".
