Avellino, muore dopo le dimissioni dal Moscati: indagati due medici

Le indagini sono tese a far luce sulle eventuali responsabilità dei medici

avellino muore dopo le dimissioni dal moscati indagati due medici
Avellino.  

di Paola Iandolo 

E' stata dimessa due volte dal Moscati di Avellino, ma la 73enne nel frattempo è deceduta. Aperto un fascicolo d'indagine per far luce sulle eventuali responsabilità mediche. La donna la prima volta era stata dimessa dal Pronto Soccorso e la seconda volta si era recato all'ospedale per sottoportsi ad una visita specialistica in intramoenia. Dopo ore di attesa nel primo caso e dopo una visita nel secondo caso - che avrebbe evidenziato la necessità di una trasfusione che non era stata disposta però con urgenza - era stata rimandata a casa. La paziente finisce in coma dopo un arresto cardiaco e nonostante un intervento chirurgico di urgenza è deceduta, lo scorso 2 maggio.

La denuncia dei familiari

Dopo la denuncia dei familiari è stata aperta un’ inchiesta. Le indagini stabiliranno se il decesso della donna dell’hinterland avellinese, è stato determinato da una negligenza nella diagnosi e nell’ intervento urgente eseguito da parte del personale medico che ha trattato la paziente in Pronto Soccorso e nel secondo caso con una visita in “intramoenia”. La Procura di Avellino ha disposto un esame medico legale sulla salma della paziente.

Gli indagati

Per eseguire l’accertamento tecnico irripetibile, il sostituto procuratore che coordina le indagini dei Carabinieri, il pm Marco Auciello, ha iscritto nel registro degli indagati i due medici che hanno avuto in cura la paziente il 24 aprile e il 28 aprile. L’imputazione provvisoria nei loro confronti è quella di omicidio colposo e la responsabilità colposa per morte o lesioni in ambito sanitario. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della Stazione di Avellino. Si attendono gli accertamenti tecnici medico legali e sulla documentazione sottoposta a sequestro da parte dei Carabinieri per stabilire se la diagnosi e la gestione clinica relativa alle condizioni della paziente, già al primo ricovero, richiedessero un intervento urgente e la gestione clinica della 73enne sia stata corretta o negligente.