di Paola Iandolo
Otto mesi di reclusione e un percorso terapeutico: si è concluso così il processo per stalking a carico di M.G. 32enne irpino. La condanna è stata emessa dal Gup del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone nei confronti del giovane, difeso dall’avvocato Orlando Sasso, che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato per l’accusa di stalking nei confronti della sua ex fidanzata, costituita in giudizio e rappresentata dall’avvocato Nicola D’Archi.
La richiesta della pubblica accusa
La Procura aveva chiesto una condanna a due anni e sei mesi di reclusione. Stando alle accuse contestate dalla Procura di Avellino, lo stesso imputato incurante del rinvio a giudizio per lo stesso reato di “stalking” ai danni della sua ex fidanzata - non avendo accettato la fine della relazione sentimentale con la stessa - aveva continuato a rivolgere molestie e minacce, contattandola ripetutamente su Instagram e Whatsapp. Ma anche appostandosi di continuo nei luoghi frequentati dalla “vittima”.
Le indagini
Dalla denuncia e dalle indagini era emerso che il 3 maggio 2025, durante i festeggiamenti per la promozione dell’ Avellino Calcio, si era posizionato di fronte alla donna mimando il gesto di tagliarle la gola. Qualche mese dopo, il 25 agosto, si era appostato nei pressi del luogo di lavoro della donna, costringendola a chiamare le forze dell'ordine.
