Avellinese rapinato e picchiato a Milano: «Mi hanno strappato la collanina, nessuno ha mosso un dito», racconta Marco Vassallo, 37enne avellinese residente a Milano, aggredito da un gruppo nella notte tra sabato e domenica. Spalla immobilizzata e segni sul collo sono i segni di quanto avvenuto in una notte del fine settimana milanese. Era l'una di notte tra sabato e domenica quando Marco Vassallo, 37 anni, giornalista, originario di Avellino e residente a Milano, stava accompagnando due amiche verso l'auto parcheggiata nei pressi della Darsena.
L'aggressione nella notte
«Ho visto con la coda dell'occhio un gruppo di persone, erano stranieri — racconta Vassallo — e ho capito subito che due di loro mi stavano puntando. Volevano la collana». Vassallo ha tentato di scappare, ma un problema a un piede, dovuto a una fascite plantare, ha reso la fuga impossibile. È scivolato, cadendo sulla spalla.
L'assalto
«Nel momento in cui sono caduto, erano già sopra di me. Mi hanno graffiato, mi hanno colpito per strapparmi la collana. Ho tutti i segni sul collo.»
Fuga dei rapinatori e reazioni
Alla fine, i rapinatori sono riusciti a portargli via il monile e si sono dileguati. L'amica di Vassallo ha urlato chiedendo aiuto: nessuno è intervenuto.
Soccorsi e testimonianze
Al Policlinico, Vassallo è stato medicato per contusioni, con la spalla immobilizzata. «Non c'è stata rottura, per fortuna», precisa.
Lo sfogo sui social
La mattina seguente, Vassallo ha pubblicato sui social una foto scattata in ospedale, con una didascalia che ha fatto rapidamente il giro delle bacheche: «Ormai anche farsi due passi sotto casa diventa un rischio a Milano». Uno sfogo personale, che tiene a precisare non nasca da posizioni xenofobe.
La storia
«Questa è una cosa ormai sistematica. La città è cambiata vertiginosamente negli ultimi anni. Una volta sapevi quali zone evitare. Adesso ti aggrediscono mentre stai semplicemente passeggiando».
