Guerra in Ucraina, uccide connazionale: detenuto lascia il carcere di Avellino

L'ucraino è accusato di aver ucciso il connazionale filo russo dopo un diverbio sulla guerra

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Avellino.  

di Paola Iandolo 

Lascia il carcere di Avellino, dopo circa tre anni di detenzione, Kruk Oleh, condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione per la morte di un cittadino russo causata, secondo quanto emerso dal processo, durante una violenta aggressione scaturita durante un'accesa discussione sulla guerra tra Russia e Ucraina.

L'omicidio

Il diverbio avvenne nel 2022, al culmine di una lite nata per divergenze sul conflitto tra Russia e Ucraina. Il 27enne prese a pugni e provocò la morte di un connazionale filo russo. Oleh è accusato di omicidio preterintenzionale aggravato del connazionale 40enne Torshyn Serhiy. L'aggressione che avrebbe generato il decesso per le conseguenze dei colpi ricevuti risale al 18 agosto 2022 e avvenne a San Giuseppe Vesuviano, nel Napoletano. La vittima morì tre giorni dopo l'aggressione, la sera del 22 agosto, nel Secondo Policlinico di Napoli, a causa delle conseguenze del violento alterco e per un'emorragia subaracnoidea dell'emisfero cerebrale di destra.

Il trasferimento in comunità

 Kruk Oleh, difeso dall'avvocato Fabrizio De Maio del Foro di Lagonegro, ha ottenuto l'ammissione a una comunità dopo che il magistrato di sorveglianza ha accolto l'istanza presentata dalla difesa, ritenendo positivo il percorso svolto durante la detenzione. "Il provvedimento riconosce il percorso di recupero compiuto dal mio assistito", sottolinea l'avvocato De Maio, "il detenuto si apre ora una nuova fase del percorso di reinserimento sociale, dopo aver potuto riabbracciare i propri familiari all'uscita dal carcere di Avellino".