Dopo i riesami fissati per il 19 giugno, è stato fissato anche il giorno in cui verranno estrapolate le copie forensi dai dispositivi elettronici sequestrati ai due irpini coinvolti nella vasta operazione contro la pedopornografia online condotta dagli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli – IV Sezione “Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione”. Per i due sottoposti agli arresti domiciliari, il 18 giugno è previsto l'accertamento tecnico irripetibile su telefonini e computer, mentre il 19 giugno verranno discussi i ricorsi contro la misura cautelare.
Nei loro confronti l’accusa è quella di aver scambiato e detenuto materiale pedopornografico in centinaia di files. Dopo le perquisizioni, a cui hanno partecipato anche gli agenti della Polizia Postale di Avellino, nei loro confronti è stato convalidato dal Gip l’arresto e applicata la misura degli arresti domiciliari.
L'indagine
L’indagine, avviata nel febbraio 2026, è stata condotta dagli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli, che hanno operato sotto copertura sul web monitorando e documentando lo scambio di materiale pedopornografico. L’operazione ha portato all’esecuzione di undici decreti di perquisizione tra Campania e Basilicata, con il coinvolgimento di circa cinquanta operatori della Polizia di Stato. Sequestrati dispositivi informatici contenenti immagini e video di gravissimi abusi su minori, anche in tenerissima età, che hanno consentito l’arresto in flagranza degli otto indagati e la denuncia di altre due persone.
