di Paola Iandolo
Ha messo a segno i colpi in diverse ricevitorie d'Italia, riuscendo ad incassare oltre 100.000 euro fingendo giocate giganti: a fermare l'autore i carabinieri di Montoro. Il 25enne salernitano è stato smascherato, bloccato e denunciato in Irpinia mentre un suo complice stava riscuotendo i 5.000 euro vincenti. Ma grazie alla prontezza dell'esercente e all'immediato intervento dei carabinieri, il 25enne è stato braccato.
La ricostruzione
Il giovane si è presentato presso il punto scommesse del Bar Miù mettendo in atto il suo collaudato sistema truffaldino. Sfruttando la confusione e il viavai dei clienti, ha convinto l’addetta al terminale a stampare una prima giocata sul tennis da ben 1.600 euro. Fingendo di controllare i dettagli dei match, ha poi raddoppiato la posta, facendosi convalidare altre quattro schedine per un totale complessivo di 3.600 euro. Al momento del pagamento, ha tentato di allontanarsi. Infatti approfittando di un momento di distrazione del personale, il 25enne si è dileguato rapidamente con i tagliandi in mano, senza sborsare un centesimo.
L'intervento
Immediata la reazione della dipendente, che ha allertato il titolare e i carabinieri di Montoro, che immediatamente sono riusciti a intercettare e bloccare il ragazzo poco dopo, conducendolo in caserma. Dalla perquisizione, tuttavia, sono emerse solo due schedine (rivelatesi poi perdenti). Le altre tre, quelle vincenti, erano sparite nel nulla, pronte a fruttare un bottino da circa 5.000 euro. Il giovane è stato denunciato all'autorità giudiziaria.
Il tentativo di riscossione
Il 25enne salernitano ha poi mandato un'altra persona a riscuotere il denaro. Il complice si è presentato al bancone del bar di Montoro mostrando i tagliandi vincenti per incassare i 5.000 euro. Il titolare ha finto di effettuare le verifiche di routine al terminale per trattenere l'uomo, mentre con l’altra mano ha allertato i carabinieri per bloccarlo.
Le ulteriori indagini
Dalle ulteriori verifiche dei carabinieri di Montoro è emerso che il 25enne salernitano era un professionista del settore: colpiva agenzie in diverse regioni italiane, puntando sempre cifre superiori ai mille euro su incontri di tennis. Una volta ottenuti i biglietti a costo zero, inviava terzi a riscuotere il denaro o svendeva i tagliandi in cambio di contanti immediati, reinvestendo solo una minima parte in nuove giocate per mantenere coperta la rete. Un giro d'affari stimato in oltre 100mila euro.
