Truffa del finto nipote: anziana raggirata, i carabinieri recuperano 7400 euro

Fermati dai carabinieri un 21enne e un 52enne, entrambi residenti in provincia di Napoli

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Avellino.  

Una telefonata, il racconto di una falsa emergenza e la richiesta urgente di denaro per evitare il carcere ai propri familiari. È il copione della truffa del “finto nipote”, messo in atto ai danni di un’anziana di Lioni e interrotto grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, che hanno arrestato i presunti responsabili e recuperato l’intera somma sottratta alla vittima.

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri, quando al 112 sono giunte alcune segnalazioni relative a tentativi di truffa nel centro irpino.

Immediatamente è stato predisposto un dispositivo di ricerca che ha permesso di individuare e bloccare un’autovettura con targa straniera, a bordo della quale viaggiavano un 21enne e un 52enne, entrambi residenti in provincia di Napoli.

Fermati nel centro abitato di Lioni, all’interno dell’auto, nascosta sotto il sedile del passeggero in una busta di plastica, i Carabinieri hanno rinvenuto 7.400 euro in contanti, somma che gli accertamenti hanno consentito di ricondurre alla truffa consumata poco prima ai danni di un’ultraottantenne del posto.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi il nipote, le aveva prospettato una grave emergenza familiare, riferendo che la madre e il fratello erano stati trattenuti presso una caserma dei Carabinieri per un mancato pagamento di alcune tasse e che, per evitare l’arresto, sarebbe stato necessario consegnare con urgenza una cospicua somma di denaro.

Convinta della veridicità della vicenda e preoccupata per la sorte dei propri familiari, l’anziana aveva consegnato 7.400 euro in contanti e aveva già preparato anche alcuni monili in oro che i malviventi sarebbero tornati a ritirare di lì a poco.

Il rapido intervento dei carabinieri ha però impedito che il raggiro si completasse, consentendo di recuperare l’intera somma, immediatamente restituita alla legittima proprietaria.

Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, tradotti alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione di eventuali complici e a verificare il coinvolgimento degli arrestati in altri episodi analoghi.

L’episodio conferma ancora una volta quanto sia fondamentale segnalare tempestivamente al Numero Unico di Emergenza 112 qualsiasi telefonata sospetta. La rapidità dell’intervento dei Carabinieri ha infatti consentito di assicurare alla giustizia i presunti responsabili e di restituire all’anziana l’intero importo sottratto.