di Paola Iandolo
Si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del pm che ha firmato l'invito a comparire anche Pellegrino D'Avino. Il giovane di Avella, dal carcere di Rebbibia non ha risposto al pm, seguendo la stessa strategia difensiva adottata per la compagna Marika De Filippis, difesa anche lei dagli avvocati Antonio Falconieri e Generoso Pagliarulo. Il provvedimento era stato firmato dal pm della Procura di Roma, Edoardo De Santis che coordina l'inchiesta e che al momento conta sette indagati: gli irpini sottoposti a misura cautelare Antonio Passariello, suo figlio biologico Pellegrino D'Avino, la compagna di quest'ultimo Marika De Filippis, Saverio Mutone di Sperone e gli indagati a piede libero Luca Amato, l'imprenditore romano Valter Lavitola e Gomes Clesio Tavares, il tuttofare di Lavitola. Ma il pm al momento ha voluto ascoltare la coppia di coniugi. In particolare D'Avino che ha avuto dei contatti già nel 2024 con il cameriere di Lavitola.
Gli accertamenti irripetibili
In contemporanea, presso il comando dei carabinieri di Roma sono iniziate le operazioni per l'estrapolazione delle copie forensi dei dati nei dispositivi sequestrati agli indagati irpini, considerati gli esecutori materiali dell'azione intimidatoria. Il tutto per accertare i motivi che si celano dietro l'azione dinamitarda. Azione compiuta per ottenere dai 5mila ai 10mila euro. Dalle indagini è emerso che la somma avuta è stata spesa quasi tutta - da uno degli indagati raggiunto dalla misura cautelare - in una vacanza in Sicilia.
Le accuse
Valter Lavitola è considerato il mandante dell'attentato. Mentre Tavares, cameriere del suo ristorante, è accusato di aver individuato gli esecutori dell'azione intimidatoria. I quattro irpini - sottoposti a misura - sono accusati di aver organizzato ed eseguito materialmente l'attentato davanti all'abitazione di Pomezia di Sigfrido Ranucci. Nomi che già comparivano nelle carte degli inquirenti in relazione a indagini sul traffico di droga, con Passariello e Mutone che hanno un passato importante nella criminalità organizzata. In particolare, Passariello è un uomo che entra ed esce dal carcere da anni e che, secondo gli inquirenti, sarebbe ancora attivo nel traffico di stupefacenti ed inserito dapprima nel clan Moccia, operativo nel Nolano e ora amico di Bernardo Cava, detto Alduccio, coinvolto nell'omicidio di Scisciano. Incensurata, invece, Marika De Filippis, compagna di D'Avino.
