Serino, piazza di spaccio gestita dai serinesi: a settembre inizia il processo

Il gip ha firmato il decreto di giudizio immediato per undici indagati

serino piazza di spaccio gestita dai serinesi a settembre inizia il processo
Serino.  

di Paola Iandolo 

Associazione dedita allo spaccio di droga guidata dal serinese Mario D'Angelo: giudizio immediato. Il processo inizia il 16 settembre davanti al tribunale di Nocera. A chiederlo  la Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che ha ottenuto il decreto di giudizio immediato per il gruppo guidato dal ventiseienne irpino Mario D’Angelo, sgominato da un’operazione condotta dai militari del Gico della Guardia di Finanza di Salerno tra le province di Avellino, Salerno e Napoli. Il Gip Benedetta Rossella Setta ha infatti accolto la richiesta di giudizio immediato firmata dal pm antimafia Elena Guarino, il magistrato che ha coordinato le indagini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno. Cosi per undici dei dodici indagati per cui era stata avanzata l’istanza ci sarà il processo senza la celebrazione dell'udienza filtro, l'udienza preliminare. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e alcuni episodi di detenzione ai fini dello spaccio.


Le accuse

La Dda di Salerno, guidata dal Procuratore Raffele Cantone, ha contestato nuovamente i reati di associazione dedita allo spaccio e detenzione ai fini dello spaccio. In un passaggio della imputazione definitiva contestata agli indagati dal pm antimafia Elena Guarino, quella che riguarda in particolare la natura e la genesi dell’associazione a delinquere, si legge che si tratta di : “un’associazione promossa e diretta da D’Angelo Mario che agiva in simbiosi con il clan Fezza/De Vivo di Pagani. …utilizzando sistemi di comunicazione evoluti attraverso l’impiego di apparecchi ”criptati”” ed autovetture dotate di “doppiofondo’ gestiva una rete di approvvigionamento e distribuzione di ingenti partite di droga rifornendo le piazze di spaccio di Pagani, oltre che nell’hinterland scafatese, casertano ed avellinese, mantenendo stretti contatti con i propri referenti”.