di Paola Iandolo
Incidente mortale in cui ha perso la vita, il bambino di dieci anni, Christian Romano: domani iniziano gli accertamenti sui cellulari sequestrati ai due indagati. Saranno effettuate le copie forensi sui due cellulari sequestrati al papà di Christian, Gianluca Romano e uno al conducente della Jeep, Vincenzo Guida, che ha travolto il piccolo. Quest'ultimo è accusato di omicidio stradale, mentre il papà del piccolo di concorso in omicidio stradale per delle condotte omissive.
Gli accertamenti cinematici
Lunedì, 27 luglio, invece inizieranno gli accertamenti cinematici. Il consulente Antonio Ciarleglio, specialista in ingegneria giudiziaria e forense, effettuerà degli accertameti per ricostruire la dinamica dell'incidente in cui è morto il bambino di dieci anni di Moschiano, travolto da una Jeep lungo via Circuito, la strada provinciale che sale verso i tornanti del Vallo di Lauro, mentre il padre lo precedeva in auto. Le difese hanno nominato l'ingegnere Fabio Monfreda e il professore Alfonso Montella per l'indagato Vincenzo Guida; per Romano padre del piccolo, è stato incaricato l'ingegner Alessandro Lima. Tra 75 giorni il deposito della relazione tecnica sugli aspetti cinematici.
La dinamica del sinistro mortale
La minimoto di Christian è stata travolta in un curva a destra. La Jepp guidata dal 28enne di Caserta ha invaso la corsi opposta di marcia. Due gi indagati: Vincenzo Guida, il conducente della Jeep, assistito dall'avvocato Alfonso Quarto, accusato di omicidio stradale e il papà del piccolo, Gianluca Romano, il padre del bambino, difeso dall'avvocato Raffaele Tecce, accusato di concorso in omicidio stradale per una serie di omissioni. Nei suoi confronti si valuta una responsabilità per mancata vigilanza sul minore. La minimoto non era omologata per la circolazione su strade pubbliche.
I quesiti tecnici al vaglio degli investigatori
Da stabilire la velocità dell'auto che precedeva la minimoto, la conformità del veicolo alle norme stradali, lo stato di omologazione del casco di Christian, la presenza o meno degli altri dispositivi di protezione prescritti — tuta, stivali, guanti — e se il bambino li indossasse al momento dell'impatto. I veicoli coinvolti sono stati sequestrati. I carabinieri stanno lavorando sui rilievi del primo intervento, sulle dichiarazioni dei testimoni e sui filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
