Sarà celebrato nell’Aula bunker Ticino 2 del carcere di Poggioreale il processo sui falsi incidenti. L'istruttoria dibattimentale è prevista davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino Gilda Zarrella e inizierà il 22 settembre, ma non nel tribunale di Avellino. A deciderlo il presidente del Tribunale di Avellino Francesca Spena, che ha individuato la sede del processo a Napoli, anche per l’assenza di spazi idonei ad ospitare il numero di parti impegnate: ben cinquantacinque imputati e nove parti civili già costituite.
Le accuse
Gli imputati sono accusati a vario titolo dei reati di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, falso in atto pubblico aggravato e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona(la cosiddetta truffa assicurativa prevista dal 642 cp), tre sono medici che avrebbero rilasciato in totale diciotto falsi referti medici, perchè gli incidenti, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sarehbero stati totalmente inventati. Otto le Compagnie assicurative truffate. Si tratta dei numeri del filone bis sulla maxi inchiesta relativa ai sinistri falsi per cui i presunti vertici sono già a processo davanti al Tribunale collegiale di Avellino.
La richiesta di giudizio
La Procura di Avellino aveva chiesto il processo, quello svolto davanti al Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino. A processo ci sono anche tre medici, che già erano finiti nel mirino della Procura e dei Carabinieri nella prima tranche di indagini, che aveva portato anche ad una misura cautelare. Settantasette i capi di imputazione, che hanno ricostruito tutti i sinistri presuntamente falsi. In totale si tratta di 74 falsi incidenti già contestati dopo la misura cautelare eseguita nel giugno del 2022.
