Sterpaglie in fiamme e l'incendio diventa incontrollabile: paura ad Ariano

L'intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio

Prima dell'arrivo delle due squadre erano stati gli agenti della polizia municipale con l'ausilio di pale ed altri strumenti a battere le fiamme per evitare che si propagassero ulteriormente...

Ariano Irpino.  

Il solito incendio di sterpaglie, addirittura in pieno giorno che diventa incontrollabile fino a far temere il peggio.

E' stato solo grazie al tempestivo intervento di qualche residente, dei vigili del fuoco e della polizia municipale se i danni sono siano stati limitati.

Una corsa contro il tempo in contrada Foresta ad Ariano Irpino, dove le fiamme hanno lambito alcune villette e un complesso alberghiero.

I caschi rossi del distaccamento arianese tornato finalmente di nuovo attivo sono stati tempestivi e attivi nel fermare il fronte del fuoco nella vallata, affiancata poco dopo sul versante opposto dai colleghi giunti da Grottaminarda. Prima dell'arrivo delle due squadre erano stati gli agenti della polizia municipale con l'ausilio di pale ed altri strumenti a battere le fiamme per evitare che si propagassero ulteriormente. Da verificare se vi siano stati danno ad un impianto fotovoltaico montato a terra nell'area interessata dall'incendio.

Va ricordato 

Che bruciare sterpaglie può diventare un reato penale grave se il fuoco sfugge al controllo o viola le leggi ambientali, configurandosi come incendio colposo o doloso (art. 423 o 423-bis c.p.) oppure come combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis del codice dell'ambiente).

Bruciare materiale non ammesso o al di fuori delle pratiche agricole consentite prevede l'arresto da 3 mesi a 1 anno o un'ammenda da 2.600 a 26.000 euro. 

Se il fuoco sfugge al controllo e brucia un bosco o una zona verde, il reato diventa incendio colposo o doloso, con pene che vanno da 2 fino a 10 anni di reclusione (articolo 423-bis del Codice Penale). 

Se si tratta di piccoli cumuli di residui agricoli o verdi gestiti nel rispetto delle norme locali e fuori dai periodi di massimo rischio d'incendio, si rischia solo una multa amministrativa da 300 a 3.000 euro in caso di violazione minore.