Zungoli: quel muretto sporgente non segnalato potrebbe uccidere ancora/VIDEO

La morte assurda e ingiusta di Marco a Zungoli a soli 45 anni e la trascuratezza delle strade rurali

Siamo ritornati sul luogo della tragedia per poter dare un nostro umile contributo alle indagini che mirano a ricostruire quanto accaduto. La nostra inchiesta...

Zungoli.  

Dolore, rabbia ed incredulità sulla morte assurda di Marco Della Vista a Zungoli lungo la strada buia e insidiosissima di Piano dell'olmo.

Una morte che forse si sarebbe potuta evitare come tante altre in Irpinia a causa della mancanza di manutenzione e soprattutto delle più elementari misure di sicurezza.

Siamo ritornati sul luogo della tragedia per poter dare un nostro umile contributo alle indagini che mirano a ricostruire quanto accaduto.

Marco non era uno sprovveduto. Aveva la testa sulle spalle e in quel tratto micidiale deve essere accaduto qualcosa che al momento purtroppo nessuno potrà stabilirlo.

Un dato però è certo e ve lo forniamo noi.

Riguarda i muretti di guardia a bordo strada per la protezione dei tombini o raccolta a pozzo delle acque meteoriche di ruscellamento. I tombini a loro volta consentono lo scarico delle acque raccolte o mediante tubazioni o attraversamenti a cunicolo sotto la sede stradale. E fin qui ci siamo.

Essi possono essere protetti con barriere stradali in acciaio o muretti in cls. Solitamente si usano nelle strade rurali, vicinali perché per consentire facile manutenzione e regolarità di funzionamento dei pozzetti non si usano le griglie o caditoie a raso che spesso si intasano con terreno e fogliame per cui i pozzetti risultano molto pericolosi.

Nel caso specifico uno dei due muretti sporgenti sulla strada e avvolto dalla vegetazione e irresistibile ad ogni urto, in piena curva che chiude sul lato il cavalcavia potrebbe essere risultato fatale. E' qui che l'auto si è schiantata violentemente per poi ribaltarsi sul lato guida con il 45enne rimasto all'interno ma sobbalzato comunque con la testa tra la carrozzeria e l'asfalto.

E' pur vero lo ripetiamo che questi "maledetti" muretti esistono da una vita e si realizzano per agevolare l'incanalamento delle acque verso il pozzetto. Le acque in pratica non trovano una griglia di scarico che si può chiudere. Il deflusso avviene attraverso il pozzetto aperto, ma dovrebbe essere delimitato, confinato e soprattutto quel doppio muretto lo ripetiamo sporgente all'inizio di una curva: andava segnalato e semmai zebrato e dotato di catarifrangente per risutare visibile in futuro a tutti, a chi la conosce e a chi no questa strada interna che collega l'irpinia alla Puglia e alla Baronia.

Per il codice della strada questo è consentito? Visto che si è verificato un caso così drammatico, una morte assurda e ingiusta di una persona? Di chi sono le responsabilità della presenza di un muretto del genere, pericoloso che potrebbe uccidere ancora?