Avellino, processo sugli incidenti falsi: ad ottobre i primi testi in aula

Stamane sono state affrontate solo le questioni preliminari

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Avellino.  

di Paola Iandolo 

Il processo penale su ben 74 incidenti falsi entrerà nel vivo il 27 ottobre prossimo. Data in cui nell'Aula Bunker di Poggioreale, verranno ascolatati i primi testimoni del pubblico ministero nel processo sui presunti falsi incidenti stradali che coinvolge cinquantotto imputati, tra cui tre medici e un avvocato del foro di Avellino. Stamattina, davanti al giudice Gilda Zarrella, sono state ammesse le prove e sono state affrontate le questioni preliminari.

Le accuse

Sono 74 i sinistri considerati falsi dalla pubblica accusa, 58 gli imputati accusati a vario titolo di concorso in falso ideologico e materiale, truffa assicurativa, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, mutilazione fraudolenta della propria persona. Gli imputati sono difesi tra gli altri dagli avvocati Marino Capone, Alberico Villani, Ennio Napolillo e Costantino Sabatino.

Il meccanismo fraudolento

Stando alle accuse, dietro le richieste di indennizzo alle compagnie assicurative, ci sarebbe un sistema fraudolento rodato portato avanti con della documentazione medica ritenuta falsa. Tra i professionisti coinvolti figurano i medici A. C., G.I. e L.S., accusati in qualità di pubblici ufficiali di aver attestato falsamente lesioni su soggetti coinvolti in incidenti mai verificatisi. Coinvolto in due dei sinistri contestati anche l'avvocato avellinese O.G. L'inchiesta ha fatto emergere un meccanismo che, in diversi casi, avrebbe portato alla liquidazione di migliaia di euro da parte delle compagnie assicurative. In altre circostanze, invece, sarebbero state le stesse società a rilevare anomalie nelle denunce di sinistro, bloccando i risarcimenti prima che venissero erogati.