di Paola Iandolo
I giudici della IV Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza di condanna emessa dal Tribunale monocratico di Avellino nel marzo del 2024 nei confronti di un quarantanovenne del Vallo di Lauro, difeso dal penalista Raffaele Bizzarro. L’ imputato era accusato di maltrattamento aggravato nei confronti dei due figli minorenni e di corruzione di minorenne.
Stando all'accusa pare che l'uomo girasse nudo per casa e in alcuni momenti non avrebbe tenuto conto della presenza dei figli per compiere gesti di autoerotismo. Il processo di primo grado si era chiuso con una condanna a due anni di reclusione. Il pubblico ministero al termine della requisitoria aveva chiesto tre anni e quattro mesi con il riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti rispetto alle aggravanti.
I maltrattamenti
Tra le accuse rivolte all’ uomo, oltre a quella di girare nudo per casa e fare autoerotismo alla presenza dei bambini, anche quella di aver imposto ai ragazzi di dormire in un sacco a pelo sul balcone di casa per punizione, tutto in pieno inverno. Il verdetto è stato impugnato dalla difesa del quarantanovenne, il penalista Raffaele Bizzarro. I giudici hanno accolto la linea difensiva e hanno mandato assolto “perché il fatto non sussiste”. Ora si attende il deposito delle motivazioni della sentenza di secondo grado per comprendere perché i giudici di secondo grado hanno annullato il verdetto di condanna e assolto il quarantanovenne.
