Prata, decesso dell'operaio 56enne: conferito l'incarico al medico legale

Ad effettuare l'autopsia il medico legale Giovanni Zotti

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Prata di Principato Ultra.  

di Paola Iandolo 

E' stato conferito al medico legale Giovanni Zotti l'incarico per eseguire l'autopsia sulla salma del 56enne operaio di Sassano, Pietro Pellegrino, deceduto la scorsa settimana durante un lavoro a Prata Principato Ultra. Sarà lui ad accertare le cause del decesso e successivamente a rilasciare la salma dell'operaio. Intanto sono sette gli indagati iscritti nel registro dai sostituti procuratori della Repubblica di Avellino Marco Auciello e Luca Masci, i due magistrati che coordinano le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Avellino sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto a Prata Principato Ultra, nel quale ha perso il 56enne di Sassano. Iscritti nel registro degli indagati tutti i responsabili della sicurezza e titolari dell'azienda di pannelli fotovoltaici. L'uomo ha perso la vita mentre era sul tetto del capannone della Cms Group di Prata Principato Ultra.

Omicidio colposo in concorso

La loro iscrizione è un atto dovuto per consentire a tutti i profili di poter partecipare all'accertamento irripetibile con i loro consulenti. Alla luce delle prime risultanze investigative dei militari agli ordini del capitano Alessandro De Palma, in particolare i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino, viene contestata a vario titolo ai sette indagati il reato di omicidio colposo in concorso. Secondo la ricostruzione investigativa Pellegrino, mentre era impegnato nella lavorazione in quota sul lastrico di copertura dello stabilimento della C.M.S. s.p.a. di Prata Principato Ultra, ed in particolare impegnato nello smontaggio e nel trasporto di un pannello fotovoltaico, si trovava ad una quota di circa 12 metri, in particolare privo di qualsivoglia dispositivo di protezione individuale, avrebbe posto il piede su di un lucernario in vetroresina, che cedendo sotto il suo peso lo ha fatto precipitare al suolo all’interno delo stabilimento. L'uomo è morto sul colpo a causa del gravissimo politrauma subito a seguito della caduta. Per questo motivo nel mirino della Procura sono finiti tutti coloro che avrebbero dovuto occuparsi di vigilare e dotare dei dispositivi di protezione l’operaio.