Premio Legalità 2026, SOS Impresa Avellino incontra gli studenti del Convitto

Gli studenti hanno approfondito il tema della legalità

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Avellino.  

Usura, estorsione e racket al centro dell’incontro di questa mattina con quattro classi della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti hanno approfondito il tema della legalità e conosciuto le modalità di partecipazione al concorso “NOI contro usura e racket”. Il concorso è organizzato con il contributo della Regione Campania nell'ambito del Programma PR Campania FES 2021-2027. 

Una mattinata dedicata alla cultura della legalità, alla consapevolezza e al ruolo delle nuove generazioni nella lotta alla criminalità. Questa mattina, al Convitto Nazionale “Pietro Colletta” di Avellino, si è svolto un incontro promosso da SOS Impresa Avellino nell’ambito del Premio Legalità 2026, rivolto in particolare agli alunni della scuola secondaria di primo grado. All’iniziativa hanno partecipato quattro classi.

L’incontro ha rappresentato un’occasione per affrontare temi delicati come l’usura, l’estorsione e il racket, fenomeni sui quali l’associazione irpina è impegnata da anni, con il supporto di professionisti, attraverso attività di sensibilizzazione e contrasto.

Nel corso della mattinata, i rappresentanti dell’associazione, la dottoressa Carla Nutolo e la dottoressa Loredana Gimmelli, (entrambe con titolo di psicologa - psicoterapeuta)  hanno spiegato agli studenti il significato di queste forme di criminalità, aiutandoli a comprenderne le caratteristiche e le conseguenze. Un approfondimento accompagnato dalla proiezione di materiali sulle LIM, per rendere più chiara e accessibile una problematica che coinvolge non soltanto le vittime dirette, ma anche il tessuto economico e sociale del territorio.

Il concorso “NOI contro usura e racket”

Una parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione del concorso “NOI contro usura e racket”, promosso da SOS Impresa Avellino e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio.

L’obiettivo è dare spazio alla percezione che i ragazzi hanno di questi fenomeni e, soprattutto, alle loro idee sulle risorse che possono contribuire a contrastarli, come l’associazionismo e la solidarietà.

Per partecipare, gli studenti potranno lavorare individualmente o in gruppo e presentare elaborati grafici dedicati alla lotta contro usura, estorsione e racket, eventualmente accompagnati da un motto, oppure realizzare cortometraggi della durata massima di 90 secondi. Sono previste anche altre forme espressive, come canzoni, cartelloni e poesie.

Durante l’incontro sono stati mostrati anche alcuni elaborati realizzati negli anni precedenti dagli studenti che avevano già preso parte al concorso. Un momento utile per offrire ai ragazzi spunti, idee e suggerimenti per sviluppare i propri lavori insieme agli insegnanti.

L’associazione metterà inoltre a disposizione dei docenti materiali di approfondimento, tra cui elaborati, report e statistiche, per accompagnare le attività scolastiche e favorire una conoscenza più consapevole dell’argomento.

Educare alla legalità partendo dai più giovani

L’iniziativa al Convitto Nazionale “Pietro Colletta” si inserisce in un percorso che punta a coinvolgere direttamente gli studenti, trasformando l’informazione in occasione di riflessione e partecipazione.

Il Premio Legalità 2026 vuole così offrire alle nuove generazioni uno spazio per conoscere, riflettere e proporre idee, ricordando che il contrasto all’usura e al racket passa anche attraverso la consapevolezza, la solidarietà e la capacità di riconoscere il valore della comunità