La Uil Fp polizia penitenziaria di Avellino, richiama l'attenzione sulla situazione di sovraffollamento della casa circondariale di Bellizzi Irpino.
"Secondo i dati in nostro possesso, nell'istituto sono attualmente presenti circa 690 detenuti, a fronte di
una capienza regolamentare di 503 posti", dichiara Raffaele Troise, responsabile della Uil Fp polizia
penitenziaria di Avellino.
"Sono circa 187 presenze in più rispetto ai posti previsti, pari a un indice di affollamento di circa il 136%. Un dato che, a nostro avviso, deve far riflettere".
Un numero elevato di presenze può rendere più complessa la gestione quotidiana degli spazi, delle
attività trattamentali e delle esigenze di sicurezza, con ricadute sia sulla popolazione detenuta sia sul
personale.
Particolare attenzione la Uil Fp polizia penitenziaria la rivolge al padiglione De Vivo, a custodia
attenuata.
"Per anni è stato un riferimento tra gli istituti campani, un esempio di percorso rieducativo concreto,
capace di mostrare all'esterno un modello di carcere orientato alla possibilità di cambiamento", ricorda
Troise. "Oggi ci sembra un'esperienza il cui ricordo rischia di sbiadire". Con numeri vicini ai limiti della
capienza, il sindacato teme che la pressione sui posti disponibili possa mettere a rischio la specificità
del reparto.
"Auspichiamo che l'assegnazione resti sempre legata ai requisiti e ai percorsi previsti, nel rispetto delle valutazioni delle autorità competenti".
L'attenzione, secondo la Uil Fp polizia penitenziaria, deve riguardare l'intero istituto e tutti i circuiti
detentivi, ciascuno con regole ed esigenze proprie.
Una presenza elevata può rendere più impegnativo il rispetto delle separazioni tra le diverse tipologie
di detenuti, per questo il sindacato si aspetta che si continui a garantirle.
"Gli agenti svolgono ogni giorno il proprio lavoro con professionalità e senso del dovere", afferma
Troise. "Operare in contesti con presenze elevate comporta un carico di responsabilità e di tensione
significativo, che può incidere su turni, riposi, ferie e sul benessere psicofisico e familiare di chi è in
servizio".
Per questo la tutela del personale deve restare al centro del confronto con l'amministrazione. La Uil Fp polizia penitenziaria chiede quindi al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e al
Ministero della Giustizia di valutare con attenzione la situazione dell'istituto irpino.
"Un carcere è anche lo specchio del modo in cui un Paese interpreta la propria Costituzione", conclude Troise.
