Ambiente, Avellino scala la classifica: è 57ª in Italia ma poche isole pedonali

classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente

ambiente avellino scala la classifica e 57 in italia ma poche isole pedonali
Avellino.  

Avellino migliora le proprie performance ambientali e guadagna cinque posizioni nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, che analizza la sostenibilità urbana di 106 città capoluogo italiane.

Il capoluogo irpino si piazza al 57° posto, distinguendosi tra le città campane per alcuni indicatori legati alla mobilità sostenibile e alla diffusione delle energie rinnovabili negli edifici pubblici. Restano, tuttavia, diverse criticità, soprattutto sul fronte del verde urbano e degli spazi pedonali.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, Avellino registra 37 viaggi per abitante, mentre l’offerta di servizio raggiunge le 20 vetture-chilometro per abitante, il valore più alto tra i capoluoghi campani considerati dal rapporto. Sul fronte della raccolta differenziata, la percentuale si attesta al 63%, un dato vicino all’obiettivo del 65%. La produzione di rifiuti urbani è pari a 447 chilogrammi per abitante all’anno.

Tra gli aspetti più critici emerge la disponibilità di spazi pedonali: ad Avellino le isole pedonali si fermano a 2,6 metri quadrati ogni 100 abitanti, un valore molto distante dalla media nazionale di 48,2 metri quadrati. Anche il verde urbano accessibile resta limitato, con 18 metri quadrati per abitante.

Sul fronte della qualità dell’aria, la concentrazione media di biossido di azoto (NO2) è pari a 20 microgrammi per metro cubo, mentre quella di PM10 si attesta a 18 microgrammi per metro cubo, al di sotto del limite normativo annuale indicato nel rapporto.

Avellino si distingue inoltre per la diffusione delle energie rinnovabili negli edifici pubblici, con una potenza installata pari a 9,54 kW ogni mille abitanti, il dato più elevato tra le città campane per cui sono disponibili i valori riportati.

Il miglioramento in classifica rappresenta dunque un segnale positivo, ma i dati evidenziano la necessità di proseguire negli interventi per rendere la città più sostenibile, puntando su spazi pedonali, verde urbano, mobilità pubblica e qualità della vita.

Napoli, secondo Legambiete, in primis conquista il triste primato chiudendo la graduatoria al 106mo posto. Non va meglio per le altre città della regione: Caserta scivola in piena "zona retrocessione" alla 102ª posizione, mentre Salerno si trova all'82mo posto, meglio la situazione per Benevento all'85° e Avellino che si posiziona al 57° posto (guadagnando 5 posizioni rispetto allo scorso anno).