Lauro, decreto flussi: ex poliziotto lascia il carcere e torna ai domiciliari

Per i giudici della Corte di Appello le esigenze cautelari sono soddisfatte con i domiciliari

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Lauro.  

di Paola Iandolo 

E' coinvolto nell'inchiesta sul decreto flussi per delle false assunzioni: l’ ex poliziotto Francesco Bossone lascia il carcere e torna agli arresti domiciliari. A deciderlo i giudici della Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Salerno che hanno accolto la richiesta di attenuazione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari avanzata dal penalista Walter Mancuso. Bossone è detenuto per il reato di immigrazione clandestina nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Salerno e della Guardia di Finanza su un’associazione operativa nell’area sarnese.

L'arresto e il braccio di ferro tra difesa e antimafia 

Nel marzo 2025 era finito in carcere e nel maggio dello stesso anno la difesa era riuscita ad ottenere nei suoi confronti la sostituituzione della misura con quella degli arresti domiciliari da parte del Tribunale del Riesame di Salerno, accogliendo l’appello contro la decisione del i GIP che aveva respinto la richiesta di sostituzione della misura. La Procura Antimafia aveva impugnato il provvedimento e la Corte di Cassazione, a seguito di ricorso del pm antimafia, aveva annullato, l’ordinanza di sostituzione, con rinvio degli atti al Tribunale del Riesame. Lo scorso anno il Tribunale del Riesame di Salerno, con un’ ordinanza di rigetto dell’appello presentato dalla difesa di Bossone, aveva ripristinato la custodia in carcere. L’ex poliziotto era per questo detenuto dal 26 novembre del 2025.

La condanna

Il 13 aprile 2026 è stata emessa la sentenza di condanna a sette anni di reclusione e 489.555.00 di multa, previo riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ed esclusione dell’ aggravante di aver promosso il gruppo che si occupava del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per i giudici, come sostenuto nella richiesta di attenuazione da parte della difesa, le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con la misura degli arresti domiciliari.