Atripalda, 40enne accusato di truffa: condannato ad 1 anno e 3 mesi pena sospesa

Il 40enne è stato assolto dall'accusa di autoriciclaggio

atripalda 40enne accusato di truffa condannato ad 1 anno e 3 mesi pena sospesa
Atripalda.  

di Paola Iandolo 

Un anno e tre mesi di condanna, pena sospesa per l' accusa di truffa e assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste” da quella di autoriciclaggio. Questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Avellino nei confronti di un quarantenne, autore di una truffa da 74.500 euro ai danni di una donna. L’imputato, è difeso dall'avvocato  Fabio Tulimiero e dovrà anche versare una provvisionale pari alla cifra truffata. Per lui però, alla luce dell’assoluzione dall’accusa di autoriciclaggio, il giudice ha disposto la perdita di efficacia della misura cautelare applicata da luglio.

La ricostruzione 

La truffa avvenuta con un sms che aveva avvisato la “vittima” di un tentativo di truffa ai suoi danni, invitandola a chiamare subito ad un numero di telefono per bloccare il conto e mettere in salvo i soldi, attraverso un giroconto . La donna, che aveva contattato il numero e aveva parlato con un sedicente ispettore della Polizia Postale, seguendo le indicazioni aveva effettuato un postagiro di 74.500 euro su un conto indicato dell’ispettore, che in realtà era il presunto truffatore, un quarantenne di Atripalda, che in poco tempo aveva - attraverso una serie di operazioni - svuotato quasi totalmente il conto. In totale quasi ottantamila euro. Con le indagini dei Carabinieri è emerso che l’autore della truffa era l’intestatario del conto dove sono confluiti i soldi della frode.

Le accuse 

Il quarantenne di Atripalda che tra il quindici e il sedici luglio aveva eseguito una serie di acquisti e di movimentazioni bancarie. Oltre alla truffa aggravata contestato ai suoi dubbi anche l’ autoriciclaggio. Dalle indagini e dagli esiti rassegnati dai militari dell’Arma alla Procura della Repubblica di Avellino era arrivata la richiesta di misura cautelare in carcere, quella firmata dal pm Fabio Massimo Del Mauro. Per il reato era scattato l’interrogatorio preventivo, fissato davanti al Gip Giulio Argenio. La difesa anche in sede di Riesame aveva impugnato in particolare l’ipotesi di autoriciclaggio. Ora si attendono le motivazioni della sentenza.