Sarà una giornata all'insegna della solidarietà, della condivisione e della riflessione sulle condizioni delle madri detenute e dei bambini che vivono con loro nelle strutture penitenziarie.
Samuele Ciambriello, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, visiterà l’Icam di Lauro (Istituto a Custodia Attenuata per Madri), accompagnato dalla consigliera regionale Susi Panico, presidente della IV commissione speciale (Condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, al lavoro nero e alle morti bianche), insieme ad alcuni collaboratori dei rispettivi staff.
Ci sarà un pranzo conviviale con le donne,i loro figli e gli operatori presenti. Saranno consegnati regali ai neonati e bambini presenti
Attualmente la struttura ospita 12 mamme e 13 bambini, tra cui anche neonati di pochi mesi.
L'iniziativa vuole anche accendere i riflettori sulla condizione delle donne che affrontano la maternità in carcere e sui diritti dei bambini, che non devono subire le conseguenze della detenzione dei genitori.
"Dobbiamo avere il coraggio di porci alcune domande - dichiara il garante campano Samuele Ciambriello –. È possibile che una madre debba affrontare la gravidanza e i primi mesi di vita del proprio bambino in carcere? Un bambino, che non ha commesso alcun reato, non può pagare indirettamente la pena del proprio genitore. La responsabilità penale è personale e non può ricadere sui figli.
Gli Icam rappresentano una risposta importante, ma dobbiamo rafforzare le misure alternative alla detenzione e le case famiglia protette. L'infanzia ha bisogno di spazi di libertà, cura e crescita, non di luoghi di detenzione".
La tutela della maternità e dei diritti dell'infanzia deve tradursi in scelte concrete, affinché nessun bambino sia costretto a vivere il carcere come primo ambiente della propria vita.
