Nola. Dopo l'annullamento in Cassazione tornano alla sbarra Ruocco, La Marca e Somma. Riparte così il processo contro i clan camorristici di Piazzolla di Nola. La Cassazione aveva annullato le condanne nei confronti dei tre esponenti delle cosche operanti nell'hinterland nolano, rinviando tutti ad un nuovo procedimento dinanzi alla Corte d'appello. La prima udienza s'è tenuta ieri, giornata in cui avrebbe dovuto deporre in aula un super-testimone, Antonio Franzese, persona ritenuta vicina sia ai clan del Nolano che a quelli operanti nella zona di Afragola. La deposizione però non è avvenuta: per un errore procedurale è stata rinviata.
Ed è proprio sul ruolo di alcuni collaboratori di giustizia che si gioca il processo. Il Procuratore Generale punta forte sulle testimonianze di De Martino e Di Domenico. Secondo l'accusa i Ruocco-Somma-La Marca avevano costituito un'associazione a delinquere di stampo mafioso e il loro quartier generale a Piazzolla di Nola ed erano collegati al clan Fabbrocino, che opera soprattutto a Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, ma che è esteso anche nel nolano.
Faro
