E’ stata ricosciuta l'infermità mentale per il 24enne avellinese che uccise un marocchino alla stazione Termini di Roma. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Ebner che ha accolto la richiesta dell'avvocato Michele Fratello, e ha applicato la misura di sicurezza in un luogo di cura per un minimo di 5 anni al giovane omicida. I fatti si sono verificati nella Capitale nell’agosto del 2013. Il giovane si era allontanato da casa all’insaputa dei suoi genitori. Giunto alla stazione ferroviaria di Roma ha dato sfogo alla sua furia omicida.
L’anziano marocchino era giunto in Italia per far visita alla tomba di uno dei suoi familiari. La vittima stava guardando il tabellone arrivi-partenze vicino alle biglietterie e chiedendo informazioni a una persona, quando all'improvviso è scattata l'aggressione, violentissima e imprevedibile. Un raptus in cui il 24enne ha ridotto in fin di vita l'anziano, trasportato in coma al policlinico Umberto I. Inutile il tentativo del giovane di fuggire. Fermato da alcuni presenti, è stato arrestato subito dopo.
Paola Iandolo
