Non è certo la prima volta che in preda alla follia si uccide nel nome del diavolo. Con efferatezza e massacrando un familiare. E' accaduto nell'aprile di sedici anni fa anche ad Altavilla Irpina. Un delitto che fece scalpore. Cruento oltre ogni limite e commesso sotto gli occhi di un bambino.
Lui, Giuseppe Carbone, all'epoca 36enne – era il 1999 – uccise la moglie in camera da letto con il piede di una sedia che aveva sfasciato. Decine di colpi, urlando “tu sei Satana”. Senza mai smettere. Neppure quando il figlio di dodici anni, accorse a proteggere la madre, Iolanda Lepore. Alcuni colpi ferirono il ragazzino alla testa. La furia dell'uomo si fermò solo con l'arrivo dei carabinieri. Che si trovarono di fronte una scena raccapricciante. Sangue ovunque, anche sul bambino. Che non piangeva, non parlava. Stringeva solo sua madre. Morta.
