Lunedì 23 novembre sarà il giorno del 35° Anniversario del terremoto in Irpinia. Il programma istituzionale in ricordo delle vittime sarà il seguente: alle ore 10:30 Piazza XXIII novembre - Deposizione corona; Alle ore 11:00 Cattedrale –Celebrazione S. Messa. «Il 23 novembre di 35 anni fa – è il ricordo del Sindaco di Avellino Paolo Foti – l’Irpinia ha vissuto la pagina più drammatica della sua storia. A oltre trenta anni di distanza sono ancora aperte le crepe di quel minuto e 20 secondi che ha seminato morte e distruzione, ma che ha anche generato una straordinaria solidarietà. Circa 3.000 morti, 9.000 feriti, 300.000 senza tetto: dietro queste cifre altrettante storie interrotte, lacerate, cambiate per sempre. Quel terremoto ha scosso la nostra terra, le nostre case, i nostri ospedali, le nostre chiese, le nostre strade, l’intero territorio ha subito una ferita in parte ancora aperta. Ma ad essere scosse sono state anche le nostre coscienze, le nostre certezze. Per chi ha vissuto quella tragedia è stato come aver staccato la spina con il passato. Una voragine indelebile si è aperta nelle nostre vite. La fatica, la solidarietà, la determinazione sono state le uniche armi con cui – nei giorni successivi al terremoto – abbiamo risposto a quell’immane tragedia. Colgo pertanto l’occasione per lanciare un appello a tutti i cittadini: la partecipazione, la condivisione, il ricordo di questa tragedia – che ha scosso il nostro territorio – deve essere un dovere, direi quasi un obbligo, per chi come noi ha patito le sofferenze di quelle giornate. Oggi noi tutti, Istituzioni, Politica, Società civile dobbiamo stringerci in quel ricordo sforzandoci – ognuno per la propria parte e per i ruoli che riveste – di trasferire alla nostra comunità quei valori, quello spirito di solidarietà e di partecipazione che sono stati la nostra reazione in quelle tragiche giornate”.
Terremoto in Irpinia. Quel minuto e 20 di morte e distruzione
Il programma della commemorazione
Ricordare questa ferita, in parte ancora aperta, deve darci la forza di reagire in una fase, come quella che sta vivendo l’intero Paese, in cui occorre ritrovare quei sentimenti, l’impegno, quello spirito di comunità che è andato affievolendosi
Avellino.
