Terremoto in Irpinia, 3000 morti: 35 anni fa la catastrofe

Oggi la ricostruzione del patrimonio edilizio ha superato il 90%

Successivamente, il 14 maggio 1981, il Parlamento approvo' la legge 219 per la ricostruzione e lo sviluppo delle aree colpite dal sisma, stanziando ingentissime risorse finanziarie, mai dettagliatamente quantificate

Tremila morti. Il pensiero corre a quelle tremila anime che persero la vita 35 anni fa nel terremoto del 1980. Il terremoto che il 23 novembre 1980, alle ore 19.34 circa, colpi' l'Irpinia e la Basilicata ebbe una magnitudo di 6.9 (pari a circa il decimo grado della scala Mercalli) e - secondo le stime piu' accreditate - causò 2.570 morti, 8.848 feriti e circa 300 mila senzatetto. Alcuni comuni vicini all'epicentro - tra i quali Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni, Conza della Campania, Laviamo, Muro Lucano - furono quasi rasi al suolo, altri gravemente danneggiati. Un minuto e mezzo che rase al suolo interi paesi provocando circa 3000 morti, 9000 feriti, 300 mila senza tetto e 150 mila abitazioni distrutte, interi paesi isolati per giorni. Oggi, a 35 anni di distanza, il ricordo di quella giornata e delle settimane che seguirono, caratterizzate da uno Stato impotente dinanzi al disastro.

 

 

Redazione