Strage di Frigento. Nuovi rilievi nella casa del massacro

Il primo dicembre esperti al lavoro sul luogo del delitto. Ivano in cella seguito da psichiatri

Il sopralluogo servirà a chiarire cosa sia effettivamente accaduto tra le 6 e le 9 di quel tragico giovedì mattina

Nuovi rilievi nella casa degli orrori. A Fringento tornano i Carabinieri del reparto speciale per effettuare nuove ispezioni. Silenzio e vuoto intorno alla casa di contrada Amendola dove lo scorso 12 novembre Michele Famiglietti e Maria Covino sono stati barbaramente trucidati. Notificata una nuova convocazione per «accertamenti tecnici non ripetibili» sul luogo del delitto per il primo dicembre con la sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale carabinieri di Napoli. Ivano, uno dei quattro figli delle vittime, continua a professarsi innocente. Resta in carcere da due settimane e dice di non ricordare. E' rinchiuso da più di 2 settimane ed è seguito da psicologi e psichiatri. Ha intrapreso un percorso di recupero. 

Redazione