Malavita in azione nella notte: irruzione in gioielleria

Disturbati durante il colpo, lasciano attrezzi a terra e perdono per strada parte del bottino

E' il secondo colpo in città nell'arco di due giorni dopo il raid esplosivo in banca, due episodi che non sarebbero collegati tra loro per modus operandi...

Ariano Irpino.  

 

Forzano l'ingresso della gioielleria con un piede di porco e a colpi di mazzola mandano in frantumi alcune vetrine, portando via oggetti in oro, argento e orologi.

Malviventi in azione questa volte nella periferia opposta della città. Dopo Rione Martiri è toccato a Cardito e ancora una volta alla Gioielleria Mirò, finita già nel mirino di un commando la notte tra il 5 e il 6 maggio 2013. In quell'occasione, la vetrata d'ingresso venne sfondata con spranghe di ferro.

In quest'ultima circostanza però non è andato tutto a buon fine, i ladri sarebbero stati disturbati dall'immediato arrivo dei carabinieri e di un vigilantes della Cosmopol. Quando gli inquirenti sono giunti sul posto hanno ritrovato tutti gli attrezzi usati per lo scasso, sparsi a terra oltre ad alcuni oggetti persi per la fretta, lungo la scalinata che porta alla gioielleria. Sul posto oltre ai militari del nucleo radiomobile, la scientifica per effettuare i rilievi del caso. L'azione della banda è stata ripresa sia all'esterno che all'interno dalle telecamere del sistema di videosorveglianza attivo. Bottino in via di quantificazione. Un furto per il modus operandi, diverso dal raid di Rione Martiri, che porterebbe la firma di un altro sodalizio criminoso. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri diretti dal capitano Andrea Marchese.

Gianni Vigoroso