Strage bus, "sono pochi gli indagati nel processo"

La protesta davanti al tribunale dell'associazione nazionale familiari vittime della strada

strage bus sono pochi gli indagati nel processo
Avellino.  

Ancora un’udienza per il processo della strage del bus. Questa mattina nell’aula della Corte d’Assise del tribunale di Avellino un nuovo appuntamento davanti al gup Fiore. Una nuova udienza per la morte delle 40 persone che viaggiavano sul pullman precipitato dal viadotto Acqualonga che servirà per decidere ulteriori costituzioni di parti civili prima della decisione del rinvio a giudizio. E mentre al primo piano del palazzo di giustizia si stava svolgendo l’udienza, giù, davanti al piazzale De Marsico c’erano i rappresentanti dell’associazione nazionale familiari vittime della strada. Una nuova protesta messa in atto dai componenti, tra i quali diversi familiari delle vittime del bus. 

Secondo il presidente dell’associazione Alberto Pallotti «sono troppo pochi gli indagati in un processo così importante, dove hanno perso la vita 40 persone. Lanciamo un appello alle istituzioni per l’attivazione di un tavolo dove si possa parlare finalmente di sicurezza stradale - ha detto il presidente - in questo momento il presidente dell’Anas nazionale sta inaugurando un tratto di strada nuovo in Irpinia, per noi, invece, la priorità doveva essere la manutenzione delle vecchie strade.