Atleta arianese rianimato in extremis dopo la Roma - Ostia

Il suo racconto e la paura degli amici che non si erano accorti di nulla tra la folla

“Devo la vita ai volontari della Croce Rossa, mi hanno salvato. Un mio grazie sincero a tutto il personale sanitario dell’Ospedale Grassi. Grande Serietà Professionalità, a partire dal primario Palermo che mi ha operato di angioplastica coronarica."

Ariano Irpino.  

 

Supera di pochi metri il traguardo e poi si accascia a terra fino a far temere il peggio. Il cuore di Antonio Santoro, 45 anni, instancabile atleta di Ariano Irpino si è fermato per qualche minuto al termine della mezza maratona Roma - Ostia che ha visto la partecipazione di 13mila atleti provenienti da tutto il mondo.

Un malore improvviso, l’intervento rapidissimo e salva vita dei volontari della Croce Rossa muniti di defibrillatore, le immediate manovre di rianimazione e il ritmo cardiaco che si rimette in moto  miracolosamente dopo l’arresto.

Dopo i primi soccorsi che sono stati fondamentali e rocamboleschi sul posto ad opera della Croce Rossa di Roma, una volta rianimato e stabilizzato i sanitari del 118 hanno provveduto a trasportarlo all'Ospedale Grassi dove è tuttora ricoverato in condizioni stazionarie, sotto osservazione. I suoi amici del gruppo Marathon Club lo hanno cercato invano per un'ora e mezza, poi la notizia del suo malore a fine gara e della corsa in ospedale. 

Gianni Vigoroso