Spaventoso rogo nell'autodeposito tra fiamme ed esplosioni

FOTO E' successo nell'autodeposito Urciuoli in contrada Giacchi ad Atripalda

Dal cimitero di auto sulla Variante si è alzata una coltre di fumo nero.

Avellino.  

Un incendio spaventoso è divampato nel Centro Ecologico di Rottamazione Veicoli “Urciuoli”, in contrada Giacchi ad Atripalda, al quale di accede anche dalla Variante di Avellino. Le fiamme sono divampate intorno alle ore 20, all’interno del deposito dove sono fermi circa 200 veicoli.

Uno scenario quasi apocalittico che ha richiamato sul posto giornalisti e curiosi mentre sfrecciano in continuazione, attraverso le vetture ferme nella lunga coda formatasi sulla Variante, i mezzi proprio dei Vigili del Fuoco. Non è esclusa persino la chiusura della strada al traffico.

Ignote le cause che hanno indotto una simile catastrofe: la portata dell’incendio è tale da rendere il deposito praticamente inavvicinabile. 

Almeno otto autobotti dei vigili del fuoco, provenienti anche da Napoli e Benevento stanno operando nella zona. Si sentono forti esplosioni e il fumo acre e denso che si è levato ha raggiunto gli abitati di Aiello del Sabato e Atripalda. 

Lingue di fuoco si vedono da tutta la città e continuano ad alzarsi imponenti dal cimitero d'auto sulla Variante. Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento del rogo. Sarà una notte ad alta tensione per la città di Avellino e il suo hinterland. Da accertare le cause. Continuano ad essere avvertite violente esplosioni che scandiscono ogni fase dei soccorsi. Si tratta di pneumatici e serbatoi che continuano ad implodere sotto le alte temperature dovute all'impressionante rogo che continua a propagarsi. Sono ancora scarse le notizie che arrivano su cause dell'incendio e situazione attuale delle operazioni di spegnimento delle fiamme. Tanta l'apprensione per i caschi rossi impegnati nelle delicatissime opere di contenimento del muro di fuoco. Una coltre nube di fumo nero si è alzata nel cielo e continua a preoccupare tutti. Le persone sono particolarmente spaventate dal danno ambientale causato dalla nube, che potrebbe essere tossica. Una famiglia è stata evacuata per motivi di sicurezza. Attualmente non si registrano feriti. Ma la situazione continua ad essere particolarmente delicata soprattutto per i soccorritori alle prese con violente esplosioni. Ci sono anche vetture che potrebbero avere i serbatoi con all'interno carburante, piuttosto che alimentati a gpl. La tensione è alle stelle. Lunghe code che partono dal carcere di Bellizzi, mentre si sentono dovunque le sirene dei soccorsi. Un alto nuvolone nero è calato sulla zona, i cittadini continuano a chiudere le finestre. Continuano ad arrivare dai vari dislocamenti altri vigili del fuoco. Il pensiero corre al disastro Irm di undici anni fa.

(Le foto nella gallery sono delle lettrici Maria di Lorenzo e Gaetanina Nazzaro)

Simonetta Ieppariello