Violento nubifragio, un boato scuote la Valle del Cervaro FOTO

Torna la paura nel triangolo Montaguto, Greci, Savignano. I Vigili del Fuoco evitano il peggio

violento nubifragio un boato scuote la valle del cervaro foto

Deflusso dell’acqua ostacolato, qui come nelle altre zone più critiche dalla folta vegetazione, che ha fatto da tappo al torrente...

Greci.  

Un boato e la furia dell’acqua che spazza via alberi, rovesciando fango e detriti sulla statale 90 delle Puglie. Torna la paura nella Valle del Cervaro, a pochi metri dalla frana di Montaguto. Decine di auto in panne sul ponte Tre Confini, tra cui una sollevata a mano dopo essere rimasta bloccata da un tronco durante l’inondazione. L’autista si salva per miracolo. In almeno tre o quattro punti tra Greci, Savignano e Montaguto i disagi maggiori. "Abbiamo sentito un boato - ci dice dice Vincenzo Norcia, sul posto - non si ricorda da oltre cinquant'anni un fenomeno del genere su questo versante, fatta eccezione della nota frana di Montaguto. Un flusso di acqua incredibile, che a seguito degli ostacoli non è riuscito a defluire nel Cervaro."

In località Ischia demaniale, un casolare di campagna adibito a deposito e ricovero di animali si allaga pesantemente. Sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco giunte prontamente da Grottaminarda. E' grazie a loro se nella notte si è evitato il peggio. Deflusso dell’acqua ostacolato, qui come nelle altre zone più critiche dalla folta vegetazione, che ha fatto da tappo al torrente. Opere di manutenzione, in questo caso da parte del Genio Civile puntualmente disattese. Come pure sotto accusa vi sarebbe la portata dell’acqua decisamente aumentata su questo versante dopo gli interventi di messa in sicurezza della frana di Montaguto.

“Uno scenario da brivido  - ci racconta una donna, di passaggio con marito e figli proprio nel momento di maggiore pericolo lungo la statale – sembrava la scena di un film.  Una macchina è riuscita ad arrivare al ponte ma abbiamo dovuto estrarre il tronco sollevandola a mano tutti insieme. Il livello dell’acqua era impressionante, avevamo paura che il torrente potesse esondare da un momento all'altro. Buio totale in quel punto dove non esiste illuminazione pubblica. Dopo la paura, abbiamo deciso di fare una carovana, uniti, tutti insieme per tagliare l'acqua e attraversare la strada ma dalla parte di Foggia meno pericolosa. E siamo riusciti tutti per fortuna a spuntarla. Eravamo terrorizzati perché pensavamo esondasse da un momento all'altro, per questo la decisione di andare via tutto insieme tutti insieme. Eravamo in auto con i bambini, altri che piangevano sul ponte, una serata di quelle da dimenticare."  Più pattuglie dei carabinieri sul posto al fine di evitare pericoli maggiori, insieme a Vigili del Fuoco e Anas. 

Nessun provvedimento di chiusura della strada, al momento seppur tra non poche difficoltà, si circola regolarmente. Che la statale 90 delle puglie fosse nuovamente in sofferenza lungo l’asse Ariano – Foggia, l’avevamo annunciato proprio ieri. Ora l’incubo è tornato, la speranza è che quanto accaduto, non sia l’inizio di nuovo pesante calvario, dopo anni di disagi e proteste a causa della madre di tutte le frane a Montaguto. Previsto nella giornata di oggi un sopralluogo tecnico in tutta la zona interessata violentemente dall’eccezionale ondata di maltempo.

Gianni Vigoroso