Ho paura per i miei quattro bambini. Ma non mi tirerò indietro

L'assessore Fusco ci spiega come è cambiata la sua vita dopo la minaccia del proiettile ricevuto

"Ho sempre svolto il mio ruolo con onestà. Per questo non ho paura e posso assicurarle fin da ora che con questo gruppo ci ripresenteremo alla prossima tornata elettorale".

Sirignano.  

 

di Andrea Fantucchio

“Ho quattro bambini, la più grande ha undici anni. Quando ho ricevuto il proiettile con quella lettera minatoria, ho subito pensato a loro. Se la busta gialla fosse stato trovata da uno dei miei figli o anche da mia moglie, cosa sarebbe successo? Prima che da amministratore, le parlo da padre e da marito”. Gennaro Leonardo Fusco, assessore ai lavori pubblici di Sirignano, ripercorre in quest'intervista ad Ottopagine, i fatti che lo hanno visto suo malgrado coinvolto in questi giorni: dalla lettera con proiettile che gli è stata recapitata nella cassetta della posta, alle dimissioni dall'ufficio tecnico che sono seguite. (Leggi la cronaca dell'episodio)

Assessore, com'è cambiata la sua vita in questi ultimi giorni: che significa svegliarsi al mattino con l'ombra di quella minaccia che pende su di lei e con il timore che possa coinvolgere anche la sua famiglia?

“Dopo i timori iniziali, adesso ho cercato di prendere la situazione in mano. Parlando con la mia famiglia per rassicurarla, e intensificando il servizio di vigilanza intorno alla mia abitazione con l'istallazione di un circuito di telecamere. I carabinieri mi hanno assicurato che saranno svolti maggiori controlli nella zona in cui abito. Ora che ho denunciato tutto, mi sento libero e con la coscienza a posto”.

Denuncia, quella alla quale faceva riferimento, che è arrivata un po' di tempo dopo rispetto alle minacce subite. Scegliendo come primo scenario l'aula del consiglio comunale: perché ha temporeggiato prima di rivolgersi alle forze dell'ordine nonostante la gravità dei fatti?

“In primo luogo per la mia famiglia. Alla luce della situazione politicamente delicata che stiamo vivendo non volevo creare ulteriore esposizione. Intanto, mi ero dimesso dall'ufficio tecnico. Poi in consiglio comunale, qualcuno ha iniziato ad attaccarmi su quelle dimissioni, e allora sono esploso e ho raccontato tutto. La sera stessa, dopo il consiglio, mi sono recato presso i carabinieri di Baiano e ho sporto denuncia: consegnando il proiettile e la lettera minatoria che avevo ricevuto”

Cosa c'era scritto esattamente in quella lettera?

“Mi veniva chiesto di dimettermi dal mio ruolo di assessore e poi di non ricandidarmi nelle prossime amministrative”.

A proposito di quelle minacce, il sindaco Colucci (Leggi l'intervista al sindaco) ci ha informato che il suo allontanamento dall'ufficio tecnico è solo temporaneo. E che lei tornerà presto al suo posto. Ce lo conferma?

“Assolutamente. Qualche altro giorno e tornerò a ricoprire il mio incarico. Ho sempre svolto il mio ruolo con onestà. Per questo non ho paura e posso assicurarle fin da ora che con questo gruppo ci ripresenteremo alla prossima tornata elettorale. Abbiamo lavorato per la gente e continueremo a farlo. Ovviamente se i nostri elettori vorranno confermarci la fiducia perché è solo a loro che dobbiamo render conto”

Grazie assessore e complimenti per il suo coraggio.

“Grazie a lei”