Laceno d'oro, "Tutte le strade" portano a Sam

Il giovane regista avellinese vince la sezione Campania dei cortometraggi

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Un film scritto da Gigi Storti e interpretato da Alfonso Strumolo, Carlo Palmieri e Antonio Macri con la partecipazione di Alessandro Haber

Avellino.  

Si e` concluso il Festival  di Cinema Laceno d’Oro e anche per questa 44esima edizione saranno archiviate immagini e emomenti di grande emozione. Dal conferimento del premio alla carriera Pasolini al regista portoghese Pedro Costa, e del Premio  D’Onofrio al francese Lo Thivolle ai tanti premi consegnati per le sezioni lungometraggi, corti e documentari, rispettivamente Yotam Ben David, Enea Zucchetti e Giovanni Cioni.

Un festival che continua a crescere qualitativamente e anche in termini di partecipazione. La scelta di presidenti di giuria come Lo Thivolle per i documentari e Joao Bothelo per i lungometraggi, e Ferran Paredes Rubio ha determinato un vero salto che proietta il Laceno d'Oro tra i festival di cinema d'essai attualmente più interessanti. 

Per l'Irpinia segnaliamo il primo premio della sezione Campania all'ultimo lavoro del talentuoso giovane Samuel Di Marzo dal titolo  «Tutte le strade» scritto da un altro giovane avellinese studente di giurisprudenza con la passione per la settima arte, Luigi Storti. Il cortometraggio vede la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber, attore di fama che da anni frequenta l'Irpinia e ne apprezza luoghi e cultura. 

E' la storia di un giovane che parte da Avellino per andare nella grande città, Roma, a fare il cameriere. Cerca un'occasione, ma tutto quello che trova è fare il corriere della droga per un malvivente (Alessandro Haber) che usa il suo ristorante come copertura. Alfonso Strumolo, Carlo Palmieri e Antonio Macri sono i protagonisti di questa storia che mette in evidenza le contraddizioni e grandi difficoltà delle giovani generazioni costrette a cercare sempre "altrove" i loro sogni salvo poi scoprire che le vere grandi occasioni della vita maturano sempre dentro di sé, non arrivano dall'esterno come un miracolo. Il vero miracolo è capire quanto vale la propria vita. Ed è quello che accade al giovane protagonista di questo cortometraggio firmato da Sam Di Marzo, anche lui trapiantato a Roma per inseguire il suo sogno.