Poesia del Sud: un ulteriore e importante passo in avanti

Il Miur a sostegno della letteratura meridionale e al femminile nelle scuole

poesia del sud un ulteriore e importante passo in avanti

La soddisfazione del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud in questa nota...

Un ulteriore passo avanti a favore dello studio della letteratura meridionale e al femminile nelle scuole superiori italiane, grazie ad un opportuno intervento del Ministro Lorenzo Fioramonti, precedente alle sue dimissioni.

A Tricarico, nel giorno della morte di Rocco Scotellaro, è stata conferita la cittadinanza onoraria al Ministro Lorenzo Fioramonti. In quella occasione, alcuni intellettuali e politici di Tricarico hanno inoltrato la seguente richiesta di modifica delle “Indicazioni nazionali” per i Licei, dando forza all’iniziativa intrapresa dal Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud più di nove anni fa. Come è noto, il testo delle “Indicazioni”, risalente al 2010, cita 17 autori del pieno ‘900 nessuno dei quali nato a sud di Roma e solo una donna, Elsa Morante. Dal 7 ottobre 2010 il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud ha chiesto una modifica di questo punto del documento ministeriale.

La Lettera degli intellettuali di Tricarico, che sono Angela Marchisella (già sindaco di Tricarico), Paolo Paradiso, Teresa Ditella, Pancrazio Tedesco, Francesco Martinelli, Tiziano Orsellini, Filomena Laurenzana, è la seguente:

"Con il conferimento dell’Onorificenza di “Cittadinanza Onoraria”,  Lei è cittadino tricaricese che noi accogliamo con un cordiale benvenuto.

Cogliamo così l’opportunità che questa giornata particolare ci offre per sottoporre alla Sua attenzione un’operazione di vera discriminazione culturale, portata avanti da quasi un decennio dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con documento ministeriale - D.M. 211/2010 -redatto dalla commissione di esperti nominata nel 2010 dall’allora Ministra Gelmini.

Il documento suddetto comprendeva indicazioni riguardanti gli insegnamenti contenuti nei piani degli studi per i percorsi liceali - di cui all’art. 10, comma 3, del D.P.R. marzo 2010 - ed elencava 17 autori della letteratura del ‘900 di cui nessuno nato a sud di Roma.

Una scelta che vistosamente relegava a ruolo marginale tutta la letteratura degli autori meridionali del ‘900. Tale indicazione culturale, imbarazzante e limitativa, strideva con la visione dell’universalità della cultura e fu divulgata e denunciata da due intellettuali, Paolo Saggese e Peppino Iuliano, del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud che operano prevalentemente in provincia di Avellino.

I due studiosi, senza nessun “orgoglio terronistico” (cit. P. Saggese), sollevarono perplessità, alimentarono ed alimentano dibattiti e riflessioni su una visione ministeriale della letteratura del ‘900 che produce indubbie ricadute e condizionamenti nella Scuola e negli orientamenti delle case editrici, e innesca un processo di “damnatio memoriae” della letteratura meridionale di cui parla l’intellettuale P. Saggese, nel libro “Rocco e i suoi fratelli”.

A questi studiosi si unirono Dacia Maraini, Alberto Angela, Pino Aprile e tanti altri nel denunciare la parzialità di tali indicazioni. Ci fu una vera e propria mobilitazione, con coinvolgimento, a vario titolo, di Regioni (Campania, Basilicata, Molise, Calabria), di grandi organizzazioni rappresentative; fu presentata una raccolta di firme al Capo dello Stato, ai Presidenti di Senato e Camera, con formale richiesta per integrare le Indicazioni con tanti autori della letteratura del ‘900, quali Deledda, Merini, Quasimodo, Gatto, Scotellaro, Sciascia, Vittorini, Sinisgalli, De Filippo, Bodini e così via.

A questa battaglia condotta con determinazione e autorevoli motivazioni critiche storico-letterarie, seguirono anche interrogazioni parlamentari e nel 2015 la VII Commissione della Camera votò all’unanimità (la Lega Nord si astenne) la richiesta al Governo di modificare tali Indicazioni; aggiungiamo anche che nel 2014 la Ministra Giannini si meravigliava del fatto che Rocco Scotellaro non fosse stato inserito nelle Indicazioni nazionali.

Certo siamo consapevoli di quanto sia complicato e lungo il percorso politico-amministrativo per riscrivere tali Indicazioni per cui oggi a Tricarico, il paese di Rocco Scotellaro, La invitiamo ad impegnarsi ad approfondire la questione, che da ex Amministratori Comunali (quinquennio 2013-2018) sostenemmo.

Confidando nella Sua sensibilità culturale e nell’importante ruolo Istituzionale da Lei ricoperto, Le chiediamo di abbattere l’invisibile muro politico-culturale innalzato dal MIUR con una circolare che integri la lista degli autori, circolare che già i Suoi predecessori si erano impegnati ad emanare.

Tale circolare ministeriale potrebbe segnare il punto di partenza per iniziare il percorso di cambiamento ed integrazione delle suddette Indicazioni.

Questa nostra richiesta è pienamente condivisa dagli studiosi Paolo Saggese, Peppino Iuliano e da tutto il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud.

Il Ministro ha accolto prontamente la richiesta degli intellettuali di Tricarico. Infatti, il Miur ha diramato il 23 dicembre scorso questa nota: 

"Giungono a questa direzione generale segnalazioni in merito alla necessità di approfondire, nei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado e in particolare nell'ultimo anno di corso, lo studio della vita e delle opere di Autori nati in regioni del Sud Italia e di Autrici italiane, poiché non sempre adeguatamente rappresentati nella sezione dedicata alla Lingua e letteratura italiana delle "Indicazioni nazionali per i Licei", approvate con decreto interministeriale n. 211/2010.

Come si è già avuto modo di ricordare in altre occasioni, le Indicazioni nazionali assumono un valore orientativo rispetto al Piano triennale dell'offerta formativa, predisposto autonomamente da ciascuna istituzione scolastica. Esse rappresentano una struttura non prescrittiva per i singoli docenti e gli organi collegiali delle istituzioni scolastiche che predispongono, in piena autonomia, i curriculi di letteratura anche tenendo conto delle specifiche caratteristiche e peculiarità territoriali. Proprio le Indicazioni nazionali precisano che a descrivere il panorama letterario potranno essere "altri autori e testi, oltre a quelli esplicitamente menzionati, scelti in autonomia dal docente, in ragione dei percorsi che riterrà più proficuo mettere in particolare rilievo e della specificità dei singoli indirizzi liceali”. Pertanto, considerato il novero di Scrittrici e di Scrittori che hanno contribuito a implementare il patrimonio letterario e artistico nazionale, riconosciuto e apprezzato a livello internazionale, si invitano le istituzioni scolastiche di tutti i percorsi di scuola secondaria di secondo grado a creare situazioni di studio, di ricerca e di confronto didattico, sia per i docenti sia per gli studenti, che abbiano come riferimento anche gli Autori meridionali e le Autrici. Con l'occasione, si preannuncia che le Olimpiadi di italiano che si terranno nel corso del 2020 e le Giornate della lingua italiana ad esse collegate, potranno avere ad oggetto testi tratti da opere di Autori meridionali e Autrici. La nota è a firma del direttore generale Maria Assunta Palermo.

In tal modo, il Miur accoglie un aspetto nodale della richiesta che il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud ha sostenuto da più di 9 anni. Infatti, si ammette che gli autori meridionali e le autrici siano poco rappresentate in alcune parti delle “Indicazioni nazionali”. Questo è il punto da cui partire per arrivare alla modifica delle “Indicazioni nazionali” relativamente allo studio della letteratura italiana del ‘900 pieno.