Diocesi e Conservatorio Cimarosa insieme per il Giorno della Memoria

Giovedì terzo appuntamento di "note per l'Anima"

diocesi e conservatorio cimarosa insieme per il giorno della memoria
Avellino.  

«Memorare» (Ricordati). È dedicato alla «giornata della memoria» il terzo appuntamento di «Note per l’Anima», la rassegna di musica e parole, promossa dalla Diocesi di Avellino e realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Musica «Domenico Cimarosa». Giovedì 27 gennaio 2022, alle ore 19, presso l’auditorium «Vincenzo Vitale» di piazza Castello, le riflessioni del vescovo di Avellino, monsignor Artuto Aiello incroceranno un programma musicale ispirato alla tradizione ebraica.

Le note per la Shoah, curate dal maestro Pierfrancesco Borrelli, docente di musica da camera del Conservatorio, saranno così eseguite: di Ernest Bloch (1880-1959), Serena Giordano, violoncello e Chiara Donnarumma, pianoforte, interpreteranno «From Jewish Life» (Dalla vita ebraica) «Prayer, Supplication e Jewish Song»; di Bohuslav Martinu (1890-1959), il trio composto da Catello Coppola, flauto; Alessandro Conte, violino e Andrea Cuorvo, pianoforte, proporranno «Madrigal Sonata», composta nel 1942; ed ancora di Erwin Schulhoff (1894-1942) Bassnachtigall (1922) affidato al contrabbasso di Vincenzo Bruschi. A chiudere il programma musicale l’«Overture on Hebrew Themes op. 34» di Sergej Prokofiev (1891-1953), che vedrà interpreti e protagonisti Aldo Botta, clarinetto; Shaady Mucciolo, violino; Eleonora De Crescenzo, violino; Francesco Venga, viola; Serena Giordano, violoncello e Vincenza Attanasio, pianoforte.

«Assume un particolare significato celebrare la giornata della memoria – affermano Achille Mottola e Maria Gabriella Della Sala, rispettivamente presidente e direttore del Conservatorio Cimarosa di Avellino – in questo non facile periodo di emergenza pandemica. È, infatti, un’opportunità per soffermarsi a riflettere e meditare sugli orrori della shoah storica, ma anche su alcune "shoah" del nostro tempo per imparare a "non tacere" di fronte all’arroganza e all’orrore umano. Ringraziamo, per questo, il vescovo Aiello che arricchisce con il suo qualificato magistero questi eventi che segnalano il primato della dignità della persona umana al di sopra di ogni interesse».