Centenario Deledda: domani ad Avellino la presentazione de La bambina rubata

Un classico fuori dal canone che interroga il presente

centenario deledda domani ad avellino la presentazione de la bambina rubata

Un dialogo a più voci tra critica e narrazione...

Avellino.  

Domani, venerdì 17 aprile alle ore 17:30, presso il Circolo della Stampa di Avellino, si terrà la presentazione del volume La bambina rubata & Il ritorno del figlio, di Grazia Deledda, a cura di Ettore Barra (138 pagine, già disponibile in libreria, Collana "Gli altri Classici"). L’iniziativa rientra nel programma “Cento. Grazia”, dedicato al centenario del Premio Nobel per la Letteratura assegnato alla scrittrice sarda nel 1926.

L’opera è pubblicata da Altavilla Edizioni, marchio del gruppo Il Terebinto, realtà editoriale irpina impegnata nella valorizzazione della tradizione culturale e letteraria.

Un classico fuori dal canone che interroga il presente

Il volume propone due racconti tra i più intensi della produzione deleddiana, accomunati da un medesimo nucleo tematico: l’irruzione dell’infanzia come elemento capace di destabilizzare l’ordine morale degli adulti. In questa prospettiva, La bambina rubata e Il ritorno del figlio si configurano come due variazioni narrative di uno stesso interrogativo etico, in cui innocenza, colpa e responsabilità si intrecciano all’interno di comunità chiuse e segnate da tensioni profonde.

Un dialogo a più voci tra critica e narrazione

L’incontro sarà moderato da Gianluca Amatucci e vedrà gli interventi di Emilia Cirillo e Rossella Tempesta. I contributi offriranno un’analisi articolata dell’opera, soffermandosi tanto sulla costruzione dei personaggi quanto sul contesto sociale e simbolico in cui si sviluppano le vicende.

Ad accompagnare il percorso critico saranno le letture di Monica Gaita, Floriana Guerriero e Mirella Napodano, chiamate a restituire la forza evocativa della scrittura deleddiana attraverso una selezione di brani significativi.

La forza della parola tra voce e ascolto

La struttura dell’incontro alterna riflessione e lettura, dando vita a un dialogo continuo tra testo e interpretazione. In questo modo, la narrazione non resta oggetto di analisi, ma torna a essere esperienza viva, capace di coinvolgere il pubblico anche sul piano emotivo.

Come sottolinea l’editore, «riproporre oggi Deledda significa riportare al centro una letteratura che non offre risposte, ma costringe a interrogarsi sulla coscienza e sulla responsabilità individuale».

Un appuntamento nel segno della memoria e dell’attualità

Inserita nel calendario delle celebrazioni per il centenario del Nobel, la presentazione rappresenta un’occasione per riscoprire una voce fondamentale della letteratura italiana ed europea. L’opera di Deledda, pur radicata in un contesto storico e geografico preciso, continua infatti a parlare al presente, offrendo una riflessione universale sulla condizione umana.

L’Autrice

Grazia Deledda, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, è una delle figure più rilevanti della narrativa italiana tra Otto e Novecento. La sua opera, profondamente legata alla cultura sarda, si distingue per la capacità di indagare i conflitti morali e psicologici dell’individuo, raggiungendo una dimensione di respiro universale.