Dal Ruggero II a Bruxelles: Matteo Bellanova premiato al "Campania Europa 2026"

Le radici cristiane dell’Europa, il nuovo Umanesimo e il ruolo della scuola

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Dietro questo importante traguardo vi è anche un intenso percorso educativo sviluppato durante le ore di Insegnamento della Religione Cattolica dalla docente referente, prof.ssa Filomena Andreottola...

Ariano Irpino.  

Le radici cristiane dell’Europa, il Nuovo Umanesimo e il ruolo della scuola: protagonista lo studente del Liceo Linguistico di Ariano Irpino

Una mattinata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta lunedì 4 maggio 2026 presso la Sala “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania, dove si è svolta la cerimonia ufficiale della XXIII edizione del “Premio Campania Europa”, promossa dall’AREC Campania.

Tra i quindici studenti premiati provenienti dagli istituti superiori della regione, si è distinto Matteo Bellanova, alunno della classe V B del Liceo Linguistico dell’Istituto Superiore “Ruggero II” di Ariano Irpino, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per il valore del suo elaborato dedicato ai temi dell’Europa, della pace e della cittadinanza attiva.

Alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, del presidente dell’Arec Avv. Carmine Iodice, delle autorità istituzionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti accompagnatori, gli studenti vincitori sono stati invitati a intervenire sui temi dell’Europa e sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del futuro.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Matteo Bellanova, che ha saputo unire riflessione civile e dimensione personale in un discorso maturo e intenso, nel quale ha ricordato il valore della scuola, della famiglia e delle opportunità offerte ai giovani attraverso lo studio e la partecipazione.

Con emozione, lo studente del “Ruggero II” ha rivolto un sentito ringraziamento al dirigente scolastico prof. Massimiliano Bosco, ai docenti e alla propria famiglia, sottolineando quanto il sostegno umano ed educativo ricevuto abbia inciso nel suo percorso di crescita.

Il premio consentirà a Matteo Bellanova di partecipare al viaggio istituzionale a Bruxelles organizzato dall’Arec dal 12 al 15 maggio 2026, durante il quale i vincitori visiteranno le sedi delle principali istituzioni europee.

Dietro questo importante traguardo vi è anche un intenso percorso educativo sviluppato durante le ore di Insegnamento della Religione Cattolica dalla docente referente, prof.ssa Filomena Andreottola, che ha scelto di far partecipare i propri alunni al concorso nell’ambito dell’Unità Didattica “Cittadini d’Europa”.

Ho ritenuto fondamentale far partecipare i miei alunni al Premio Campania Europa — spiega la docente — perché il tema proposto rappresentava il naturale coronamento di un percorso didattico dedicato all’identità culturale e spirituale dell’Europa. In classe abbiamo riflettuto sulle radici cristiane del Continente e sui valori che sostengono la convivenza democratica: dignità, pace e solidarietà».

La docente sottolinea come il dibattito affrontato in aula abbia spinto gli studenti a interrogarsi sul rapporto tra Europa e cristianesimo:

"Ci siamo posti una domanda centrale: perché, nonostante il cristianesimo abbia profondamente plasmato la cultura e il diritto europeo, oggi sia così difficile riconoscerne il ruolo nella Costituzione europea? Questo confronto ha aiutato gli alunni a comprendere che l’Europa non è soltanto un’unione economica, ma una comunità fondata anche su valori spirituali e umani profondi".

Secondo la prof.ssa Andreottola, il lavoro di Matteo Bellanova rappresenta «la sintesi più autentica» di questo percorso formativo. Nel suo elaborato, infatti, il giovane studente richiama il pensiero di Immanuel Kant e l’idea che la pace sia una conquista fragile da costruire ogni giorno attraverso la ragione, il dialogo e il diritto internazionale.

«Matteo scrive che i giovani non devono essere soltanto beneficiari passivi del progetto europeo, ma protagonisti attivi del suo rinnovamento. È proprio questo il senso del Nuovo Umanesimo che cerchiamo di trasmettere: mettere la dignità della persona al centro della società e della politica».

Non meno significativo il percorso umano vissuto dalla classe durante l’anno scolastico. La docente racconta infatti le difficoltà e le sfide quotidiane dell’Insegnamento della Religione Cattolica in una società sempre più frammentata e multiculturale:

"Le mie classi rappresentano pienamente la società contemporanea: alcuni studenti sono credenti, altri atei, altri ancora profondamente dubbiosi. Per questo cerco sempre di spiegare che l’ora di Religione non è indottrinamento, ma uno spazio di libertà e crescita personale. Ho valorizzato il pensiero di ciascuno, mostrando che valori come dignità, pace e solidarietà appartengono al patrimonio umano di tutti".

Infine, la riflessione più intensa, affidata proprio alle parole del giovane vincitore:

«Credere nell’Europa significa credere che il futuro non sia condannato alla violenza». Una frase semplice ma profonda, che sintetizza il senso di un’esperienza destinata a restare nella memoria dello studente e dell’intera comunità scolastica del “Ruggero II” di Ariano Irpino.